PERCHè???
...
PERCHèèèèè????
o__O
Perchè...-.-;?????
Come scrissi una volta: Vivo la mia vita a testa in giù...intanto cerco di non sfracassarmela.
O_o
Però ho paura, davvero sai, che tutto questo sia fugace come la neve al sole per dirla con parole da canzone o come dune al vento.
Che tutto si dissolva facilmente sotto gli occhi miei.
E non rimanga altro che il ricordo.
Un ricordo prezioso da proteggere per sempre...

Dunque dunque divento semrpe più melensa e sdolcinata...uccidetemi XD...mah ultimamente sono molto criptica lo so...molto più del solito ...ma vabè accontentavi.
Amo la canzone che segue...la amavo prima di stare con il mio lui e la amo ora...amo il modo in cui lui la canta e amo la musica...a me non interessa cosa penserà lui quando la leggerà...basta solo che sappia che non è dedicata a lui ...ma è qui semplicemente perchè la amo e mi fa piangere.
Tutto Quello Che Un Uomo
(Sergio Cammariere)
Se non fosse per te
Cosa avrebbe un senso
Sotto a questo cielo immenso
Niente più sarebbe vero
Se non fosse per te
Come immaginare
una canzone da cantare
A chi non vuol sentirsi solo
Se non fosse per te
Crollerebbe il mio cielo
Se non fosse per te
Sarei niente, lo sai
Perché senza te io non vivo
E mi manca il respiro
Se tu te ne vai
Quando sono con te
Chiudo gli occhi e già volo
D'improvviso la malinconia se ne va
Dai pensieri miei cade un velo
E ritrovo con te l'unica verità
Solamente tu sai
Anche senza parole
Dirmi quello che voglio sentire da te
Io non ti lascerò
Fino a quando vivrò
Tutto quello che un uomo può fare
Stavolta per te lo farò
Una pioggia di stelle
Ora brilla nell'aria
Ed il mondo mi appare
Per quello che è
Un oceano da attraversare
Per un cuore di donna
O la spada di un re
Perchè senza te io non vivo
E mi manca il respiro se tu te ne vai
Solamente tu sai
Anche senza parole
Dirmi quello che voglio sentire da te
C'è un tempo per l'amore
Che spiegarti non so
Tutto quello che un uomo può fare
Stavolta per te lo farò
Tu sarai la regina
Dei miei desideri
L'orizzonte costante
Di questa realtà
Tu che sei per me, come vedi
Tutto quello che un uomo
Sognare potrà
Tutto quello che un uomo
Sognare potrà
In fine:
Odio il sole
Odio le zanzare
Odio l'afa
Odio i turisti di Firenze
Odio gli esami universitari
Odio lo stress...
Odio sentirmi dannatamente male...
Ecco questo dovrebbe essere tutto ^__^
So che è un po' deprimente ma...pazienza.
Ispirata un po' da The Kill dei 30 Seconds to mars e un po' da Mushi dei Dir en Grey ...canzone che amo ascoltare durante le mie passeggiate solitarie.
Black Soul (Catrame)
Banale era Viola, in modo particolare non vestiva, spiccate qualità artistiche, non ne aveva...Come tante altre era a prima vista, Viola.
Ma terribilmente sola si sentiva.
Ore seduta nella sua stanza fissando il proprio riflesso allo specchio, chiedendosi il Perchè.
Sentiva qualcosa in sè...non sapeva come definirlo...Catrame la parola forse più appropriata alla sua sensazione.
Nero...Appiccicoso e stantio, un qualcosa che è tutto, fuochè piacevole...Questo ciò che Viola sentiva dentro se.
Da quanto questa sensazione la attanagliava non lo sapeva neanche lei...Sapeva però che la odiava e in quel catrame non voleva affogarci.
Osservare, era per Viola il più bello e doloroso tra i passatempi.
Camminava senza meta con le cuffie nelle orecchie e si guardava intorno...osservando le persone e le cose che la circondavano...sentendosi sempre più sola ed inutile ad ogni suo passo, ad ogni volto in cui si specchiava...Sola ed inutile si sentiva. E il catrame si impadroniva sempre più di lei...La soffocava.
E Viola piangeva...per liberarsi di lui e dell'inquietudine che gli procurava...piangeva e si sentiva leggera.
Non una persona poteva capirla...
Non una persona poteva consolarla...
Non una persona sarebbe stata in grado di liberarla dalla sua anima nera...
Questo ciò che si ripeteva di continuo.
I suoi progetti e le sue aspirazioni erano grandi, ma si sentiva piccola, Viola. Quello specchio con cui si confrontava la derideva...e lei piangeva...Urlava, Viola, di dolore...per il disprezzo che provava nei proprio confronti e nei confronti di chi le era accanto...Batteva i pugni in terra, Viola, per la disperazione che affogava nel torbido nero del suo cuore.
...Sorrideva spensierata, Viola, quando le chiedevano come stava e gentilmente lei rispondeva...ma dentro di se, milioni di specchi si incrinavano sotto il peso della falsità...Sotto il peso dell'indifferenza nei suo stessi confronti.
E ancora lo specchio, le rimandava la sua immagine riflessa in mille pezzi...distorti. E piangeva ancora, Viola. Mentre il mondo le ricordava quanto fosse piccola ed insignificante...
Viveva di sogni, Viola...ma allo stesso tempo, odiava i suoi sogni.
Viveva di fatti, Viola...ma ugualmente odiva i fatti.
E tanto più i fatti erano in conflitto con i sogni...tanto più il catrame la imprigionava...e Viola era inquieta.
Ma chi era Viola? Lei stessa non lo sapeva.
Ma cosa desiderava Viola? Su ciò era confusa.
Ma chi amava Viola?..forse...nessuno la voleva...si ripeteva sempre...
Ma Viola tirava avanti...perchè con il catrame ci aveva sempre convissuto...perchè si sentiva forte quando riusciva a sconfiggerlo anche di poco...e il lottare per la felicità, benchè essa fosse fuggele...LA RENDEVA VIVA!
Perchè sapeva, Viola, che anche sul punto di non ritorno...Quando il catrame stava per farla sua...una parte di lei..quella che piangeva e si ribellava, le avrebbe ricordato che c'era un motivo per il quale vivere...E Viola allora trovava la forza. Nella speranza anche di liberarsi un giorno o l'altro dal catrame che avvolgeva il suo cuore, e rendeva la sua anima nera.
E continua le sue camminate, Viola...Aspettando quel giorno...Aspettando qualcuno che potesse capirla.
Letteratura inglese e indovinate un po'...un'altro 25, restare in questa media sarebbe perfetto ^^
Anche se ho disertato l'esame di sabato...°° chissene recupererò ad Aprile...si spera XD
Domani ricominciano le lezioni ** dalle 17 alle 19 lezione di LINGUISTICA GENERALE!
Speriamo bene XD anche perchè dovrò andare alla ricerca della classe sconosciuta visto che non ho mai frequentato lezioni a brunelleschi °°...devo ammettere che mi mancherà un po' San Gallo XD ...°° era di un diroccato vecchiume molto suggestivo...
Per questo semestre le lezioni che mi sono imposta di seguire sono ben SEI! ...devo esser pazza -.- ma devo recuperare gli esami non dati al primo..sennò mamma mi trucida...comunque le lezioni fortunate sono...
-Linguistica Generale
-Lingua Inglese
-Letteratura Giapponese
-Storia del Teatro e dello spettacolo
-Estetica ( e qui la vedo mooolto triste)
-Antropologia Culturale
Speriamo di riuscire a darne almeno metà di sti esami °° e di mantenermi sul 25 ...XD sognare non ci costa nulla quindi non voglio sentire gente che gufa eh !
Vi terrò informati sulla mia vita universitaria °° voi intanto icrociarte le dita per me, mi raccomando ^_________^V
...uhm qualche post fa vi avevo sottoposto il primo capitolo di una mia storia ...eccovi il secondo capitolo...non accetto critiche XD
Capitolo 2_Ti odio
Ti amo…
Una sola semplice parola può avere molti significati, dipende da come viene detta e da chi la dice.
Mi sorridi mentre mi sfiori la mano- Ti amo – mi dici senza sentimento, ti sorrido anche io e ripeto meccanicamente questa meravigliosa parola.
Quando ti bacio e ti sussurro parole dolci, vorrei in realtà sputarti addosso e disprezzarti.
Non so perché lo faccio, per le apparenze mi dico, ma so che per te è lo stesso.
Anche tu quando pensi che non ti stai guardando, mi guardi con sufficienza, per te non sono altro che un pupazzo, il tuo conto in banca.
Ti odio è questo che vorrei dirti .
-Lo sia che ti amo vero- me lo dici sempre leziosa, mentre mi sfili il portafogli.
Un bacio sulla fronte e poi via, mi lasci a casa da solo con il mio lavoro.
Una donna come te, non può chiamarsi tale.
Io non poso passar la mia vita con una come te, che mi usa solo per i soldi e l’influenza.
Eppure perché non riesco a dirti Ti odio.
Sei tornata, hai un profumo diverso, sei stata di nuovo con lui, mi sorridi e con finta dolcezza mi mandi un bacio prima di chiedermi cosa ha cucinato la domestica per il pranzo.
Ti seguo in camera e resto a fissarti mentre svolgi il tuo solito rito.
Hai solo 25 anni ma sembri una donna già vissuta, questo tuo modo di fare l’ ho sempre odiato, ti ho sposato perché è così che tutti volevano, ti ho sposato perché dicevi di amarmi.
-Sei tutto per me- i tuoi occhi riflessi sullo specchio mi guardano, sono quasi commosso, l’hai detto quasi in modo sincero.
Resto ancora un po’ con te, poi vado nel mio studio.
-Pronto agenzia traslochi, chiamo per confermare, si oggi nel pomeriggio andrebbe benissimo-
Aspetto impaziente che suonino alla porta, una, due, tre ore …in questo lasso di tempo sono rimasto ad aspettare che tu venissi a chiamarmi, ma nulla, pensi solo a te stessa.
Suonano alla porta.
-Amore è per te-
Amore? Mi chiamavi così già dopo un’ora la prima volta che ci siamo incontrati.
Sei sulla porta e osservi gli operai portare via le mie cose, mi guardi impassibile.
-Allora hai deciso di andartene anche se ti amo-
Sorrido ironico
-Me ne vado perché Ti odio-
Non mi rispondi, ti accendi una sigaretta, mi volti le spalle e mi lasci solo.
La mia vita ancora non è finita, troverò un giorno la donna a cui dire Ti amo, con il cuore in mano, la donna con cui passare un po’ di tempo divertendomi e senza pensare a nulla.
Una donna alla quale non vorrei mai dire Ti odio.
E infine la nostra canzone XD (mia e di andrea eh )
Who Was In My Room Last Night -Butthole Surfers
All night long my body burned
(Il mio corpo ha bruciato per tutta la notte)
The sheets were wet and cold
(Le lenzuola erano fredde e bagnate)
The lights were on, my eyes were gone
(Le luci erano accese, non riuscivo a vedere)
And any second lose control
(E rischiavo di perdere il controllo in qualsiasi momento)
The pounding in my window
(Battono alla finsetra)
Or just the pounding in my head
(o è solo nella mia testa)
I wonder who was in my room that night
(Mi chiedo chi fosse nella mia stanza quella notte)
Who the hell was in my bed?
(Chi diavolo c'era nel mio letto?)
There must have been a body there
(Deve esserci stato qualcuno qui)
I swear I smelled some flesh
(Sono sicuro di aver sentito odore di sudore)
It took a little time but I figured they were mine
(C'è voluto un po' di tempo ma ho capito che ero io)
There were fingers going down my chest
(C'erano delle dita che scendevano lungo il mio petto)
My mouth went through the ceiling
And my body fell to the floor
I couldn't find a key 'cause there was nothing I could see
And so I ran through the door
The cops, the priest, the crisis line
And no one really had a clue
No one to tell us who was touchin' me
Or exactly what I should do
My throat was dry, my hopes were high
But nothing really ever got said
But who was in my room that night?
Who the hell was in my bed?
Ilda mi spiace ma una traduzione di questo testo non è reperibile in rete -.-; accontentati di quello che ho tradotto finchè andrea mi ha aiutato -.-!
AHAHAHA ** dice che lo faccio passare da stronzo...muahahahah *_*
Shirayuki Hime ...vivo la mia vita sognando la mia favola...che non avrà mai luogo se non nei miei sogni...
così recita il mio messaggio personale di msn...^^ Effettivamente chi non ha mai sognato di essere una principessa? Io sì...in realtà lo sogno ancora XD...che poi appunto tutto si riduce a un sogno.
Una principessa, un nobile cavaliere, un drago da cui salvarla..che poi si scoprirà essere un vero gentil'uomo più del nobile cavaliere, che in realtà anela solo alla dote della principessa...un elfo effascinante...che però si scoprirà gay XD ...un'antica profezia...una notte di luna nuova...il drago è in realtà un principe ** ...e la principessa deve salvarlo dalle angherie di una vecchia megera che vorrebbe averlo come suo schiavo °° ...ribbellatosi il giovane e bel principe è stato trasformato in questo drago spaventoso che cerca più volte di spaventare la nostra bella minacciandola di mangiarsela ogni due per tre...ma la profezia è chiara...^^ sarà la bella e determinata principessa a salvare il giovane principe, grazie all'aiuto del suo amico elfo (che è gay eh non ce lo scordiamo XD) ...dovranno inoltrarsi in una folta foresta che circonda il castello della vecchia megera e una volta dentro arrivare nella stanza del tesoro, trafugare la spada del nobile principe e con essa uccidere la vecchia megera, solo allora il giovane principe avrebbe riottenuto le sue sembianze...
La principessa quindi prese il coraggio a due mani e convinto il giovane elfo suo amico si inoltrarono nella cupa e stregata foresta...rischiando la vita...arriveranno al castello cheli lascerà entrare per poi chiuderli dentro ed esporli ai suoipericoli ben più temibili di quelli incontrati nella foresta stregata.
Allo stremo delle forze, i nostri, riusciranno naturalmente a giungere nella sala del tesoro, lì la sfidaè la più difficile...una fitta nebbiolina verde li avvolge e le loro più nascoste paure lì assaliranno...°° un orda di donne inferocite e assatanate per il giovane elfo gay...per la nostra eroina una stanza peina di topi e scarafaggi che cercano di raggiungerla >.<
...Naturalmente non vi dirò come finirà XD ...anche perchè mi sembra palese che la bella sconfiggerà la strega, tornerà dal principe gli restituirà la spada, lui prenderà di nuovo le sue sembianzee e insieme vivranno una lunga vita felice...anche se ogni tanto il bel principe cercherà di mangiarsi la giovane fancilla a morsi °° ...mentre l'elfo gay trovò l'uomo della sua vita in un giovane menestrello venuto alla corte dei nostri eroi...
E vissero per sempre felici e contenti FINE!
Specchio delle brame: ...mi dissocio
Me: *_* che dolci.
Ok per oggi è tutto XD
It Doesn't Matter - Depeche Mode
I am happy
That I have you
Even though you're not here now
I know somewhere
You are dreaming
Though it's definitely not of me
It doesn't matter
If this all shatters
Nothing lasts forever
But I'm praying
That we're staying
Together
I am warmed
By your friendship
Even when you're far away
And I'm happy
In the knowledge
We may never see the day
When I kiss you
And you kiss me
Don't pretend you miss me
The worst kind
Of diseased mind
Is one filled with jealousy
If we should meet again
Don't try to solve the puzzle
Just lay down next to me
And please don't move a muscle
I will thank you
Most of all for
The respect you have for me
I'm embarrassed
It overwhelms me
Because I don't deserve any
Voi non potete neanche immaginare quanto mi piaccia questa canzone. Me ne sono completamente innamorata. Ah tra l'altro sono impazzita cercando la traduzione http://www.depechemodeitalia.com/traduzioni.htm Questo sito è stato il migliore che ho trovato ma poichè non mi carica bene la pagina..non ho messo il link diretto alla canzone bensì solo alla sezione traduzioni °° ilda per il resto te la cerchi te XD
Uhm domani ho di nuovo l'esame di Storia del Giornalismo, quello che devo ridare...spero vada bene...non potrei mai sopportare di prendere solo 18 °° cioè...ALMENO 20...e che cazzo! ...comincio a diventare volgarotta XD...ma la verità è che non ci spero troppo ho anche paura che mi rimandi di nuovo a casa...davvero ho il terrore di fallire di nuovo. uff adesso c'hp pure l'ansia e non ho sonno...-.-;;;
Passando ad altro, uhm sono talmente in fissa con sta canzone che mi so fissata voglio scrivere una storia ad essa ispirata (** come parlo bello eh) ...ma l'ispirazione scarseggia e son riuscita a concepire solo plot di scarso rilievo anche solo emotivo...piatti, inutili, triti e ritriti... Oggi però sul treno pensavo a un plot.
Praticamente, inizia con la soggettiva, di uno che pensa, questo analizza praticamente gli esseri umani, poi vabè si evolve con lui che si muove nel mondo degli uomini...e a un certo punto dovresti essere portato a pensare che sia un animale o un extraterrestre, ma poi scopri, tramite la soggettiva di un nuovo personaggio, che in realtà è un pazzo che si crede un cane. ...o un cane che si crede un tipo XD
Devo ancora decidere...XD lo so che è ovvia ma troppo assurda...°° sono pazza vero? che poi m'è venuta in mente in treno mentre cazzeggiavo con un notes, meno male che avevo quello e una penna dietro senno sarei impazzita dalla noia senza niente da fare...invece mi sono messa a scarabbocchiare e scrivere plot di storie che non verranno mai scritte ...e un po' mi spiace...perchè è come dar vita a un piccolo mondo che non vedrà mai la sua evoluzione...oky ...comemi sta suggerendo lo spacchio delle brame che è qui di fianco a me e butta l'occhio su quello che scrivo...dovrei spararmi meno allucinogeni °°...ma gli ho prontamente ricordato che son cos di mio...al che mi ha detto che non ho speranze XD...ma questo io lo sapevo già da prima muahahahahahahah *_*
...Beh io vado allora...vorrei scrivere ancora, vaneggiare e perdermi nei miei ragionamenti, ma l'ora non è propizia e domani ho l'esame quindi non sono molto vaneggiante...più che altro ho continui flash di Storia contemporanea e Storia del giornalismo in mente che non mi lasciano un attimo in pace T_T
Vabè questo è tutto per oggi ^^
...Una poesia di Charls che mi piace tanto, spero piaccia anche a voi ^^ ..DEvo però ammettere che in questa traduzione non mi piace molto ma non mi va di ricopiare quella che ho sul ibro...eh lo so son pigra XD
ABELE E CAINO
_I
Razza d'Abele, dormi bevi e mangia: Dio ti sorride con compiacenza.
Razza di Caino, striscia nel fango e muori miseramente...
Razza d'Abele, il tuo sacrificio solletica le narici del Serafino!
Razza di Caino, avrà mai fine il tuo supplizio?
Razza d'Abele, contempla la floridezza dei tuoi seminati e del tuo bestiame.
Razza di Caino, i tuoi visceri urlano la loro fame come un vecchio cane.
Razza d'Abele, scaldati il ventre al focolare patriarcale.
Razza di Caino, rabbrividisci di freddo nel tuo antro come un povero sciacallo!
Razza d'Abele, ama e riproduciti. Persino il tuo oro prolifica.
Razza di Caino, cuore ardente, guardati dai tuoi grandi appetiti.Razza d'Abele, tu cresci, tu pascoli, come il tarlo nel legno.
Razza di Caino, trascina per le strade la tua famiglia misera.
_II
Razza d'Abele, la tua carogna ingrasserà la terra fumigante.
Razza di Caino, la tua opera non è compiuta.
Razza d'Abele, ecco la tua vergogna: la spada è vinta dalla spada.
Razza di Caino, sali al cielo, getta Dio sulla terra.
Uhm so che può sembrare macabra o deprimente, ma mi piace davvero tanto ^^, a questo proposito vi faccio partecipi di una cosa...una storia questa volta dovrebbe essere a più capitoli ma io ne ho scritti solo tre ed è lì ferma da ...boh °° 2 anni forse. Vi sottopongo però il primo capitolo ^^
Fiat Lux
“Il primo giorno Dio disse: Sia fatta la luce…
…E luce fu”
Il primo giorno Dio creò la luce e con essa, anche la sua creatura più perfetta, l’angelo Lucifero…Il portatore di luce, colui che avrebbe portato la ragione agli uomini…colui che ribellatosi a Dio avrebbe donato all’umanità una vita difficile e dura, colui che avrebbe aiutato la mente dell’uomo a elevarsi oltre l’infinito per immaginare più di quanto gli fosse stato concesso … colui il cui unico scopo era portare la luce.
Il serpente nascosto tra e foglie dell’albero di mele, guardava con interesse la donna poco distante da lui, se solo fosse riuscito a convincerla, allora il suo progetto, sarebbe andato in porto e lui avrebbe potuto fare quello per cui era stato creato.
- Eva…-
La prima donna del creato, Eva, la donna creata dalla costola di Adamo, era seduta poco distante dal grande albero, canticchiando intrecciava ghirlande di fiori senza provare vergogna per le sue nudità…uno dei vantaggi dell’ignoranza, era essere all’oscuro di cose quali il pudore o il desiderio, l’unica cosa che lei e Adamo dovevano fare li nel loro paradiso terrestre, era vivere pacificamente con gli altri animali, mangiare quando avevano fame, bere quando avevano sete e dormire quando avevano sonno, per il resto non facevano nulla, per questo Lucifero, decise che avrebbe portato loro la conoscenza, per dare un’opportunità a quelle creature e anche per sapere se la creazione di Dio era talmente perfetta dal saper resistere al peccato di provare quel frutto proibito e tanto attraente. -Eeeeevaaa…- il serpente con la sua lingua biforcuta e gli occhi lusinghieri, attirò a se la donna che lasciando la ghirlanda di fiori al suo destino, si alzò e ingenuamente si avvicinò all’albero.
-Mi dica signor serpente…-
La voce flautata e dolce della donna si librò nell’aria e i capelli d’oro risplenderono sotto la luce del sole mentre il vento giocava con i riccioli scomposti che aveva su viso e faceva si che la lunga chioma si muovesse leggera sulle sue spalle, gli occhi scuri del serpente si rifletterono in quelli chiari e sorridenti di lei che con gentilezza ascoltò quello che aveva da dirgli.
-Non ti piacerebbe provare uno di questi? Lui non lo saprà mai… mentre tu sai che se lo mangeresti avresti una grande conoscenza… che Lui ti ha voluto negare. Prima vi ha creato e poi vi ha tolto la cosa più importante che possiede l’uomo, la coscienza del se e del mondo che lo circonda…Non ti piacerebbe provare delle emozioni…intendo emozioni vere.-
La donna lo guardò dubbiosa poi disse.
-Ma Lui ci ha detto che non saremo stati contenti se avremo disubbidito alle sue regole -
Il serpente emise un sibilo divertito e la bocca si atteggiò quasi ad un sorriso.
-Le regole sono state fatte per essere infrante…soprattutto questa. Come dice il mio signore Lucifero, il nostro compito e portare a voi la conoscenza il resto dipende tutto dalla vostra volontà, ma sappi che se lo farai…dovrai convincere anche Adamo a mangiare la mela…perché non sarebbe giusto da parte tua impadronirti della conoscenza senza rendere lui partecipe-
Con un ultimo sibilo l’essere avvolse le sue spire sui rami dell’albero e con i suoi movimenti sensuali e ipnotici si ritirò da qualche parte in cima ai rami, riuscendo a causare la caduta di alcuni dei frutti rossi che ora agli occhi di Eva erano molto più attraenti di quanto lo fossero mai stati.
Uhm cosa vuol dire per me Scrivere...ci ho pensato un po' e la mia conclusione è:
Scrivere per me è dare la vita. Alle mie storie ai miei personaggi, spesso senza nome e senza passato ne futuro...ma con un presente. Un presente che li rende vivi, anche se per poco.
Io non so se sono davvero in grado di rendere vivi i miei personaggi, di trasmettere qualcosa, ma secondo me è quello che uno scrittore dovrebbe saper fare, trasmettere sentimenti, far si che il lettore (in caso si tratti di una storia con dei personaggi e non dei vaneggiamenti dello scrittore) si senta afferrare dai personaggi e dalla storia, dagli eventi ...e si senta uno spettatore(e protagonista magari) di qualcosa di importante. Secondo me un libro per essere bello alla fine deve lasciarci qualcosa...deve farci continuare a pensare ai suoi protagonisti, come se li avessimo conosciuti in prima persona, come se fossero parte integrante delle nostre vite...Deve farci sperare di poter continuare a leggere le vicende delle persone che abbiamo conosciuto al suo interno.
Deve, perchè no, insegnarci anche qualcosa.
E purtroppo io sono ancora molto lontana da tutto ciò.
Mi piacerebbe che le perosne che leggono ciò che scrivo, si emozionino. Restino a bocca aperta, senza fiato, piangano, ridano...siano preoccupate per la sorte dei miei personaggi. Vorrei scrivere qualcosa di cui le persone possano ricordarsi, qualcosa che sia in grado mentre la si legge, di farci respirare l'aria che respirano i personaggi. Se per esempio siamo ambientati in una strada londinese stretta, nebbiosa, e fredda...vorrei fare in modo che il lettore come il mio personaggio possa sentire il freddo, vedere la nebbia e sentire le pareti degli edifici cadergli addosso...
Uhm bah ...XD forse ho sparato solo cazzate...
Ora passando ad altro, vi propongo una cosa che ho scritto tanto tempo fa...Ispirata da una cosa successa a mia cugina...anche questa l'avevo modificata ma la modifica è chissà dove quindi ancora una volta vi becccate la versione di EFP.
Addio vita…
Eccomi qua, ci sono.
Non ci avevo mai pensato prima, ma adesso ho davvero paura.
Paura del dolore che potrei provare, quando la lama toccherà la mia pelle.
Lo specchio qui in bagno riflette il mio viso, mi vedo sfocata, forse perché è così che mi sento…un’immagine sfocata nella vita delle persone.
-Perché l’ha fatto?-
Questo si chiederà la gente quando verrà a saperlo.
Cosa mi ha spinto a tagliarmi i polsi? Cosa mi ha spinto a farla finita a ventiquattro anni?
Semplice. La vita troppo complicata che ho.
Con la mia presenza non faccio che incasinare le vite altrui, i miei parenti sono sempre in pensiero per me e anche quando tutto sembrava andare per il meglio, ecco che rovino tutto.
L’ ho lasciato, ma l’idea di lasciarlo andare non mi ha mai sfiorata, per questo ho continuato a sentirlo pur stando insieme al suo migliore amico e pur sapendo tutte le cose orribili che aveva combinato alle mie spalle.
Alla fine dopo l’ennesimo litigio ho lasciato anche il suo amico, ma lui, il mio grande amore, non sono mai riuscita a lasciarlo veramente, per questo sono andata via con lui. Si, ci sono cascata di nuovo.
-Sei una stupida!-
Questo mi dicono tutti, ma loro non capiscono, io lo amo davvero. Anche se lui si comporta male, io avrei davvero passato il resto dei miei giorni al suo fianco.
Ma ormai è tutto finito, arrabbiato, il mio ex l’ ha chiamato, vuole parlargli, chissà cosa gli dirà. Questo porterà solo casini e la mia famiglia soffrirà ancora una volta per me…come se non avesse già sofferto abbastanza.
Il coltello nella mia mano è diventato pesante. Ho paura, davvero paura.
Una volta mia cugina, mi ha detto che morendo non cambieremo nulla, invece se decidessimo di vivere qualcosa cambierà sicuramente…poi si è messa a ridere e ha detto che era la sua frase preferita di uno dei manga che legge.
Li per li ho pensato che fosse una grande cazzata, ma adesso non lo penso più così tanto…forse in una situazione diversa dalla mia, potrebbe essere così, ma se io continuassi a vivere, so che nulla potrebbe allontanarmi da lui. Se lo facessi soffrirei troppo e io non voglio, preferisco morire piuttosto che soffrire per lui. La mia vita senza di lui non ha senso, anche se mi tradisce, anche se va a puttane, anche se preferisce sua madre a me, non importa, io lo amo, ma così non posso andare avanti.
Chiudo gli occhi, un gesto veloce. Dolore. Sangue.
Apro gli occhi e con la mano tremante e sanguinate sferrò un altro colpo questa volta meno sicuro. Altro dolore. Altro sangue.
Addio vita, con te ho trascorso tanti momenti felici.
Addio vita, con te ho sofferto tanto, ma ora è tutto finito.
E ora quest'altra cosa ..inutile ma scritta comunque tempo fa....
Capitolo 1_Ti amo
Ti odio…
Una sola semplice parola, può avere molti significati, dipende da come viene detta e da chi la dice.
Ti guardavo piangendo e ti urlavo -Ti odio-, quando in realtà avrei voluto sussurrare -Ti amo.-
Tra le lacrime ti davo uno schiaffo e ti guardavo con disprezzo, quando in realtà avrei voluto accarezzarti e baciarti affettuosamente.
Arrabbiata fuggivo da te che mi rincorrevi, quando in realtà avrei voluto gettarmi tra le tue braccia e abbracciarti forte.
Ferita ti vomitavo addosso tutto il mio disprezzo e ti facevo soffrire, quando in realtà avrei voluto mostrarti il mio affetto e dirti quanto eri importante per me.
Sfacciata ti dicevo che per me non eri nessuno, quando in realtà eri tutto .
Tutto il mio mondo, tutta la mia vita ecco cos’eri, ti ho amato con tutta me stessa e adesso così mi ripaghi ?
Adesso mi lasci sola .
-Questo è il mio destino- mi hai detto - ora devi seguire il tuo e vivere la tua vita-
Ma TU eri la mia vita .
Come farò ora che non ci sei più, come farò ora che è rimasto solo un letto vuoto e delle fotografie strappate in mille pezzi?
Come farò ora che non sei più con me ?
Come farò ora che ti ho perso.
Come farò ora senza averti mai detto Ti amo, due semplici parole per esprimerti il mio affetto.
Mi dicevi -lo so che non puoi vivere senza di me, so che mi ami, il tuo ‘ti odio’ vale più di mille ti amo-
Ma non è lo stesso. Saperlo e sentirselo dire non è lo stesso.
Ora che sei morto, non potrai mai sperare di sentire da me queste parole, ora che sei morto è inutile dirti che io senza di te non sono nulla.
Ora, ora…ora non so più cosa voglio, ora non saprò più a chi urlare Ti odio, ora non dirò mai a nessuno Ti amo.
--------------- --------------------- ---------------------- ------------- -----------------
Devo ammettere che non mi soddisfano molto ma...pazienza...questo ho questo posto. ^_^
Come chi mi conosce ben sa, ho una vera e proprio adorazione per il personaggio di Jack Folla inventato dallo Scrittore Diego Cugia.
Nonostante non condivida a pieno tutto quello che scrive , devo ammettere che adoro la maggior parte dei suoi pezzi...quando ero a scuola ogni tanto mi prendeva il piglio JackFolliano come lo chiamo io e diventavo un po' polemica nei miei temi ...per questo non piacevano alla prof ch eli voleva più distaccati, meno personali..insomma erano articola di giornale quindi dovevano essere freddi e oggettivi...ma io non ho mai impiarato XD.
Oggi voglio proporvi un brano tratto dall'ultimo libro di Diego Cugia...un libro in cui con il nome di Zombie appare ancora una volta l'immagine di Jack...con un nome diverso è vero...ma il cuore è quello del mio amato e stimato Jack Folla.
Indipendenti si muore.
[...]
Io vedo e stravedo per tutto. Sono emozionatissimo di vivere e di morire.
[...]
Sono un militante della tenerezza, me l'indosso come un'armatura gentile, e parto ogni ora, ogni istante, parto per qualcosa o qualcuno, sempre incessantemente e in ogni caduta trovo la spinta necessaria per rimontare a cavallo e ripartire.
Ma di una cosa ho il terrore: la dipendenza. Donna o bottiglia, gioco o amico, vizio o vistù, la dipendenza mi estenua, perchè la dipendenza è il cancro della libertà. Ho amato timbrare un cartellino fincyhè non ho scoperto di dipendere dal ventisette di ogni mese. Sono stato fidanzatissimo finchè non ho intuito di dipendere da una compagna perchè non volevo più dormire solo. Sono stato in politica finchè non ho capito che dipendeva da una sola visione del mondo.
La dipndenza mi affascina, ma è la mia rovina. Se mi scopro dipendete quello è l'unico momento in cui vi suggerirei di starmi lontano.Divento irrascibile, mi muovo a scatti, come chi cerca di liberarsi di una camicia di forza o di un contagio mortale.
[...]
Dall'amore alla dipendenza ci passa un capello.
E io sono sempre stato un uomo spettinato.
Che ve n'è parso vi è piaciuto? Io ho adorato questo passo..
E ora qualcosa di mio ^^. In realtà da qualche parte dovrei averci una versione aggiornata e corretta, ma per ora beccatevi questa che ho recuperato da EFP. ^^
Futuro 2300…*Ho anche cambaito il titolo*
-Tu sai chi è?-
-No e tu ?-
-Neanche, è arrivato un giorno e non se né più andato-
-Quanti anni sono passati?-
-venti, forse ventucinque…non saprei dirti con precisione-
-Allora è suo diritto essere qui-
-Non essere ridicolo, chi mai vorrebbe avere il diritto di vivere in questo posto-
-Non so, forse qualcuno che vive di sogni-
-Vivere di sogni? Ormai i sogni non sono altro che spazzatura, lo sai anche tu-
-Lo so io, lo sai tu…ma forse è lui che non lo sa-
-A me non importa. Questo posto così com’è non serve a nessuno e noi ne abbiamo bisogno-
-Allora vai tu a dirgli che deve sloggiare?-
-Certo che no…a te tocca il lavoro sporco, ricordi?-
-già-
L’uomo vestito di nero oltrepassò la bassa recinzione e senza curasi di dove metteva i piedi, raggiunse l’uomo che seduto su una piccola sdraio leggeva un libro.
-La comunico che da ieri Martedì 16 Marzo 2327 questo terreno è di proprietà della Nofuture s.p.a., per cui la invitiamo a lasciare al più presto i suoi confini e trasferirsi altrove-
-Cosa ne farete di tutto questo?-
L’uomo si guardò intorno cercando qualcosa.
-Ma qui non c’è nulla-
-lei è sicuro? Le garantisco che qui c’è molto di più di quanto i suoi occhi siano in grado di vedere-
Questa volta l’uomo in nero chiese interessato.
-Davvero ? Forse c’è qualche giacimento sotterraneo ?-
-Certo che no!!-
-Allora cosa c’è?-
-Ma tutto questo naturalmente-
L’uomo indicò con un braccio tutta la grande area e uno a uno elencò tutto ciò che era presente in quel luogo.
-Vede quello? Quello è l’ultimo albero di Ciliegi al mondo…ah poveri ciliegi una volta erano tanti poi uno a uno sono caduti e lui è l’ultimo di una grande stirpe che ha portato felicità a molte persone nel mondo…e quella? L’ultima viola del pensiero, povera anche lei, troppo fragile per sopravvivere, come faranno gli innamorati senza di lei ora? …poi c’è il piccolo Freddy anche lui l’ultimo della sua specie, un vero e proprio esemplare di scoiattolo, ormai anche lui ha la sua età però…per poi non parlare di tutto il resto, quei cespugli di margherite, le querce, le mie verdure, gli altri animali e questo – l’uomo si abbassò e sfiorò il prato sotto i suoi piedi- vero prato, non quei tappeti verdi profumati che di vivo non hanno nulla…cosa ne sarà di tutto questo?-
L’uomo vestito di nero prese fiato e guardò impassibile quello che gli era davanti.
-Gli animali saranno prelevati e portati al centro di disinfezione, da li, dopo aver tolto loro ogni odore che possa dar fastidio all’uomo e dopo averli tenuti in quarantena, saranno trasferiti al giardino zoologico del centro di ricerca, lì gli saranno asportate le corde vocali e i denti per evitare che al contatto con il pubblico, possano arrecargli dei danni. Le piante e i fiori e le sue verdure, saranno strappate o tagliate e poi utilizzate per creare mobili o bruciate per evitare che le spore si propaghino nell’aria, il prato sarà rivoltato e scaveremo la collina per piazzare le fondamenta del nostro nuovo palazzo…L’Only Nature.-
L’uomo guardò il cielo poi si rivolse a quello in nero.
-Quindi anche qui sorgerà un palazzo e l’ultimo posto da cui è possibile veder tramontare o sorgere il sole scomparirà da questa città-
-Sole ?-
-Si da qui si vedono un tramonto e un’alba bellissimi-
-A chi crede che possano interessare l’alba e il tramonto, sono cose che si ripentono uguali da millenni e che alimentano i sogni …a nessuno servono i sogni, le persone vogliono solo cose concrete e questo è quello che noi gli forniamo-
L’uomo parve non ascoltarlo, guardò l’orologio che aveva al polso e spostò la sedia verso ovest.
-Manca poco al tramonto…le andrebbe di godersi con me questo bellissimo spettacolo?-
-Se lo faccio, poi si farà condurre al più vicino centro di accoglienza?-
Quello sbuffò e lo guardò divertito.
-Stia zitto, poi parleremo del mio futuro e del futuro di questo posto. Prenda pure una sedia e si metta qui vicino-
L’uomo in nero fece come gli aveva detto l’altro e impaziente cominciò a guardare l’orologio, sperando che quella pagliacciata finisse presto.
-Ecco ci siamo, lo vede?-
-Si è il sole, ormai tutti lo conoscono-
-Lo guardi bene…anzi si guardi bene intorno-
L’uomo aspettò scettico, finchè il sole non si trasformò in un’enorme palla di fuoco e lentamente cominciò a tramontare, era un po’ come se fosse inghiottito dalla terra stessa, mentre tutto quello che toccava diventava rosso ed era come se prendesse fuoco, lentamente tutto tendeva verso di esso, poi così come era sceso, scomparve, lasciando solo un lieve barlume rossastro che lasciò il posto a un cielo senza stelle illuminato solo dalle tante luci della città.
-Le è piaciuto?-
L’uomo in nero annuì con le lacrime agli occhi .
L’altro sorrise e gli posò una mano sulla spalla.
-Bene, allora sappia che questo è quello a cui lei sta per porre fine.-
Ok, oggi c'è stato il primo esame, ed è andato male. Non che questo mi abbia buttato giù cioè non più del solito ^^...è solo che di solito il fallimento di un esame di per se non mi tocca, sono tutti i pensieri collaterali che ne seguono che mi fanno star male.
Non ho ancora ben capito il meccanismo del mio cervello e del mio modo di pensare, ma spero di diventare forte un giorno ^^. Talmente forte da poter essere indipendente come la pritagonista del post precedente. Talmente forte da poter vivere anche senza amici. Cosa ad oggi impossibile per me, che non oso neanche immaginarmi senza i pochi ma buonissimi amici che mi ritrovo.
Da quando son piccola, come tutti immagino ho cambiato spesso compagnie e amici, io più che altro l'ho anche fatto per la situazione, visto che ogni anno o ogni due anni fino alla 5° elementare me la son passata girando di città in città. Fatto sta che mi caratterizzo per arrivare a un momento in cui allontano le persone un po' perchè è il caso di approfondire i rapporti e cominciare a confrontarsiseriamente a mettersi davanti seri problemi che anche l'amicizia di pone e cominciare a parlarsi faccia a faccia e dirsi sinceramente cosa si pensa. Non che il processo analogo non ci sia prima, solo che nei primi tempi tutto è perfetto perchè si pensa di aver trovato una persona con cui ci si può parlare e confrontare ma sempre e comunque limitatamente. Io sono un caso a parte che mi sputtano a destra e a manca, ma so che molte persone ci pensano mille volte prima di confidarsi ...e gli amici sono soprattutto questo una valvola di sfogo. Almeno i veri amici.
Una nota particolare al mio dolce Andrea. Purtroppo ormai lo hai capito, a voce con le parole non sono affatto brava, me la cavicchio meglio con la parola scritta. Io vado letta, non ascoltata, nell'ascoltarmi ci si potrebbe ritrovare per ore ad ascoltare il silenzio. Ma spero che tu abbia pazienza perchè io ci provo a cambiare, ci provo davvero a smetterla di pensare a tutte quelle cose. E siccome so che ci tieni, sappi che se cambio, lo faccio soprattutto per me stessa e per nessun altro. Per diventare Forte!
Nel frattempo voglio dedicarti pubblicamente una canzone che già ti avevo dedicato.
La Cura
Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie,
dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via.
Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo,
dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai.
Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d'umore,
dalle ossessioni delle tue manie.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce
per non farti invecchiare.
E guarirai da tutte le malattie,
perché sei un essere speciale,
ed io, avrò cura di te.
Vagavo per i campi del Tennessee
(come vi ero arrivato, chissà).
Non hai fiori bianchi per me?
Più veloci di aquile i miei sogni
attraversano il mare.
Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza.
Percorreremo assieme le vie che portano all'essenza.
I profumi d'amore inebrieranno i nostri corpi,
la bonaccia d'agosto non calmerà i nostri sensi.
Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto.
Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce per non farti invecchiare.
TI salverò da ogni malinconia,
perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te...
io sì, che avrò cura di te.
Per ora e per tanto tempo ancora spero di poterti essere vicino e crescere con te.
A parte questo volevo parlarvi di qualcosa che mi sta molto a cuore: I miei progressi a Guitar Hero II, da premettere che ci ho giocato praticamente..uhm ...6 volte? Forse in ...4 o 3 giorni? e che mi ci son fissata di brutto e che son passata da livello facile a livello medio in questi 3 o 4 giorni...vabè certo solo per un paio di canzoni, ma cmq... Ehy, ci son riuscita !!!XD. A questo proposito comunque mi viene in mente di quando mi venne in mente di fare la chitarrista o cantante di un grupo Rock o Punk/rock a scelta ...purtroppo ormai questo rimane solo un desiderio realizzabile solo grazie a videogiochi scemi come apputno Guitar Hero e come il karaoke. Anzi a dire la verità il sogno di diventare cantante si realizza ogni volta che indosso i miei auricolari e mi metto a canticchiare allegramente le mie canzoncine XD.
La verità è che non sapendo ancora bene cosa voglio dalla mia vita ...ed essendo ancora piena di strani sogni per lo più irrealizzabili, adoro perdermi nei meandri della mia fantasia, mi piace immaginarmi su un palco...coraggiosa e forte...in grado di intrattenere il mio pubblico XD. Mi piace immaginarmi webmaster o manager, mi piace anche immaginarmi casalinga...perchè no ^^. Mi piace pensare di poter diventare scrittrice...ma questo per davvero però...è una delle poche cose che riesco seriamente a concepire come mio futuro. Tutto il resto è nebuloso e sfocato...ma scrivere è una delle poche cose che miriescono sufficientemente bene e che mi divertono e mi appassionano al punto da voler dire: Cazzo!! è questo che voglio fare della mia vita!!
Non so forse avrei voluto dire molto di più...o forse o straparlato. Ma alla fine se non vi va di leggere...potevate sempre fermarvi a metà post XD.
IIILDAAAAA LA SCRITTA A CARATTERI CUBITALI è SOLO PER TE!!! ahahahah ...:*
La citazione della settimana!
*Cerco un centro di gravità permanente che non mi faccia mai cambiare idea sulle cose sulla gente*
Battiato-Centro di gravità permanente.
Questa l'ho scritta oggi 9-01-07 ^^ giusto per intenderci. Vuole essere un esercizio per migliorare la tecnica.
Da leggere possibilmente ascoltando Merry Christmas Mr. Lawrence di Ryuichi Sakamoto.
Esco di casa.
Piccoli fiocchi di neve cadono davanti ai miei occhi, la luce pigra del sole si riflette su di essi…sembra di essere immersi in un sogno.
La neve attutisce i miei passi, allo stesso modo, sembra attutire i rumori della città. O forse è solo una mia impressione. Le macchine e le persone si muovono e si agitano…sono sicura che il rumore sarebbe molto più fastidioso d’estate. Ora tutto mi arriva ovattato…forse sono solo troppo presa dai miei pensieri.
Finalmente arrivo. Piazza della Signoria, è qui che sto per incontrare quella persona a me tanto cara…quella persona che ha segnato in un certo modo la mia vita.
Osservo come al solito le grandi statue che mi si parano davanti agli occhi, mi guardo intorno, cerco di individuarlo tra la folla di turisti.
Mi giro spaventata quando sento qualcuno battermi lievemente sulla spalla. Sorrido. Lo abbraccio.
Dopo le poche frasi di rito:
‘Come stai?’; ‘Oddio ma quanto tempo è passato dall’ultima volta?’; ‘…Tutto questo tempo?’. Ci mettiamo a sedere a uno dei tavolini esterni del costosissimo bar che affaccia sulla piazza, il panorama che ci offre è talmente affascinante che mi impunto a non rinunciarvi, né per il freddo, tanto meno per la neve, che ormai ha anche smesso di cadere.
Ordiniamo. Lui mi guarda. Sorrido di nuovo…come se non lo avessi fatto almeno altre cento volte in quei pochi minuti trascorsi dal nostro incontro. Lui ricambia, mi sposta una ciocca di capelli che mi cade davanti agli occhi.
-mi sei mancata.-
Allora succede. Il sorriso si spezza, la sicurezza si inclina, la mia corazza di vetro di rompe in mille pezzi e una lacrima mi sfugge.
-Anche tu-
Ne seguono altre e altre ancora. Lui mi lascia piangere, dopo un po’ mi accarezza il viso, lo solleva, mi guarda negli occhi.
-Scusa, non volevo farti piangere.-
Lo guardo scuotendo la testa.
-Sono contenta, davvero.-
Questa volta invece di sorridermi, di accarezzarmi o di dirmi qualcosa di confortante…mi bacia. Dolcemente, un bacio appena accennato a fior di labbra. Ma che vale più di mille gesti e di mille parole.
Mi asciugo le lacrime. Sorseggio il mio the. Lo guardo con la coda dell’occhio, lui mi osserva affettuosamente.
Poso la tazza sul piattino, mi volto a guardarlo.
-Non so che dire…-
Mi prende una mano, la carezza dolcemente.
-…potresti iniziare spiegandomi perché mi hai lasciato.-
Distolgo lo sguardo e la mano. Fisso il tavolo, come se fosse la mia unica via di salvezza. Trascorriamo qualche minuto in silenzio. Mi concede tempo per mettere in ordine i pensieri. Peccato, che la mia testa si sia svuotata nel momento stesso in cui mi ha chiesto di spiegarmi.
Apro bocca, articolo qualche suono indistinto. Niente da fare. Chiudo gli occhi scuotendo la testa, ci riprovo.
-Avrei voluto spiegarmi tempo fa. Ma più il tempo passava…più era difficile farlo o anche solo provarci.-
Mi guarda negli occhi
-Provaci ora.-
Sospiro…so già che le mie motivazioni gli appariranno stupide, se non addirittura campate in aria.
-Volevo diventare forte. Volevo essere indipendente. Volevo poter fare degli sbagli atroci senza pentirmene…volevo…vivere da sola la mia vita, così come arrivava. Ma per farlo, dovevo pur sacrificare qualcosa di prezioso…e purtroppo mi son trovata a dover sacrificare la cosa più preziosa che avevo.-
Questa volta è lui a sospirare. Distoglie lo sguardo, rivolgendolo lontano…osserva per un po’ la moltitudine di turisti che ci passano davanti, poi si gira di nuovo verso di me.
-Non mi hai neanche detto dov’eri…non mi hai neanche mai chiesto se io stavo bene…non un messaggio, non un saluto. Solo una casa vuota.-
Sento di nuovo il vetro infrangersi, una pietra mi è stata scaglita contro. Ma questa volta non piango…lo guardo con gli occhi lucidi, ma con fermezza gli chiedo:
-Cosa avresti fatto se ti avessi detto cosa avevo intenzione di fare?-
-Forse avrei cercato di fermarti…-
Sorrido amaramente.
-E io lo avrei fatto. Ti ho amato…e ti amo ancora. Ma tu mi hai insegnato ad essere egoista. A prendere quello che voglio dalla vita…ad ogni costo. E ogni costo vuol dire anche far del male a chi si ama e anche a se stessi.-
So che il ragionamento è sbagliato…so che in un primo momento mi ha odiato profondamente per quello che ho fatto. Anche io mi sono odiata. Ma ora…sono tornata.
Passeggiamo per le vecchie strade della nostra città. Ha ripreso a nevicare, ma noi proseguiamo abbracciati. Abbiamo molto tempo da recuperare. Gli anni perduti certo non torneranno indietro, ma non mi pento di quello che ho fatto…Andare via di qui, vivere lontano dal mio paese, dalla mia città, mi ha fatto crescere, capire chi sono, cosa voglio dalla vita…e mi ha anche fatto capire che è inutile cercare di colmare il vuoto lasciato dall’amore di chi ami e ti ricambia. È anche per questo che sono tornata. Ora sono in grado di vivere da sola, di essere indipendente. Sono in grado di prendere le mie scelte senza farmi influenzare. Ma so per certo che se c’è qualcuno al tuo fianco, tutto diventa più facile…e se questo qualcuno è la persona che ami. La vita sarà sicuramente più serena.
Fine.
Ispirata da: Merry Christmas Mr. Lawrence di Ryuchi Sakamoto.
