...Una poesia di Charls che mi piace tanto, spero piaccia anche a voi ^^ ..DEvo però ammettere che in questa traduzione non mi piace molto ma non mi va di ricopiare quella che ho sul ibro...eh lo so son pigra XD
ABELE E CAINO
_I
Razza d'Abele, dormi bevi e mangia: Dio ti sorride con compiacenza.
Razza di Caino, striscia nel fango e muori miseramente...
Razza d'Abele, il tuo sacrificio solletica le narici del Serafino!
Razza di Caino, avrà mai fine il tuo supplizio?
Razza d'Abele, contempla la floridezza dei tuoi seminati e del tuo bestiame.
Razza di Caino, i tuoi visceri urlano la loro fame come un vecchio cane.
Razza d'Abele, scaldati il ventre al focolare patriarcale.
Razza di Caino, rabbrividisci di freddo nel tuo antro come un povero sciacallo!
Razza d'Abele, ama e riproduciti. Persino il tuo oro prolifica.
Razza di Caino, cuore ardente, guardati dai tuoi grandi appetiti.Razza d'Abele, tu cresci, tu pascoli, come il tarlo nel legno.
Razza di Caino, trascina per le strade la tua famiglia misera.
_II
Razza d'Abele, la tua carogna ingrasserà la terra fumigante.
Razza di Caino, la tua opera non è compiuta.
Razza d'Abele, ecco la tua vergogna: la spada è vinta dalla spada.
Razza di Caino, sali al cielo, getta Dio sulla terra.
Uhm so che può sembrare macabra o deprimente, ma mi piace davvero tanto ^^, a questo proposito vi faccio partecipi di una cosa...una storia questa volta dovrebbe essere a più capitoli ma io ne ho scritti solo tre ed è lì ferma da ...boh °° 2 anni forse. Vi sottopongo però il primo capitolo ^^
Fiat Lux
“Il primo giorno Dio disse: Sia fatta la luce…
…E luce fu”
Il primo giorno Dio creò la luce e con essa, anche la sua creatura più perfetta, l’angelo Lucifero…Il portatore di luce, colui che avrebbe portato la ragione agli uomini…colui che ribellatosi a Dio avrebbe donato all’umanità una vita difficile e dura, colui che avrebbe aiutato la mente dell’uomo a elevarsi oltre l’infinito per immaginare più di quanto gli fosse stato concesso … colui il cui unico scopo era portare la luce.
Il serpente nascosto tra e foglie dell’albero di mele, guardava con interesse la donna poco distante da lui, se solo fosse riuscito a convincerla, allora il suo progetto, sarebbe andato in porto e lui avrebbe potuto fare quello per cui era stato creato.
- Eva…-
La prima donna del creato, Eva, la donna creata dalla costola di Adamo, era seduta poco distante dal grande albero, canticchiando intrecciava ghirlande di fiori senza provare vergogna per le sue nudità…uno dei vantaggi dell’ignoranza, era essere all’oscuro di cose quali il pudore o il desiderio, l’unica cosa che lei e Adamo dovevano fare li nel loro paradiso terrestre, era vivere pacificamente con gli altri animali, mangiare quando avevano fame, bere quando avevano sete e dormire quando avevano sonno, per il resto non facevano nulla, per questo Lucifero, decise che avrebbe portato loro la conoscenza, per dare un’opportunità a quelle creature e anche per sapere se la creazione di Dio era talmente perfetta dal saper resistere al peccato di provare quel frutto proibito e tanto attraente. -Eeeeevaaa…- il serpente con la sua lingua biforcuta e gli occhi lusinghieri, attirò a se la donna che lasciando la ghirlanda di fiori al suo destino, si alzò e ingenuamente si avvicinò all’albero.
-Mi dica signor serpente…-
La voce flautata e dolce della donna si librò nell’aria e i capelli d’oro risplenderono sotto la luce del sole mentre il vento giocava con i riccioli scomposti che aveva su viso e faceva si che la lunga chioma si muovesse leggera sulle sue spalle, gli occhi scuri del serpente si rifletterono in quelli chiari e sorridenti di lei che con gentilezza ascoltò quello che aveva da dirgli.
-Non ti piacerebbe provare uno di questi? Lui non lo saprà mai… mentre tu sai che se lo mangeresti avresti una grande conoscenza… che Lui ti ha voluto negare. Prima vi ha creato e poi vi ha tolto la cosa più importante che possiede l’uomo, la coscienza del se e del mondo che lo circonda…Non ti piacerebbe provare delle emozioni…intendo emozioni vere.-
La donna lo guardò dubbiosa poi disse.
-Ma Lui ci ha detto che non saremo stati contenti se avremo disubbidito alle sue regole -
Il serpente emise un sibilo divertito e la bocca si atteggiò quasi ad un sorriso.
-Le regole sono state fatte per essere infrante…soprattutto questa. Come dice il mio signore Lucifero, il nostro compito e portare a voi la conoscenza il resto dipende tutto dalla vostra volontà, ma sappi che se lo farai…dovrai convincere anche Adamo a mangiare la mela…perché non sarebbe giusto da parte tua impadronirti della conoscenza senza rendere lui partecipe-
Con un ultimo sibilo l’essere avvolse le sue spire sui rami dell’albero e con i suoi movimenti sensuali e ipnotici si ritirò da qualche parte in cima ai rami, riuscendo a causare la caduta di alcuni dei frutti rossi che ora agli occhi di Eva erano molto più attraenti di quanto lo fossero mai stati.
...Giusto per irmanere nel tema del post precedente, vi copio la frase che faccio dire a uno dei miei personaggi in una delle mie storie...anzi neanche l'ha detta, è una frase che avrebbe detto in un determinato putno della storia alla quale non sono mai arrivata ^^; Comunque:
* Una volta ho letto in un libro che i giorni importanti nella vita di un uomo sono al massimo 10 o 15. Però non sono daccordo, io credo se la vita è vissuta ogni giorno con gioia ed entusiasmo e che se siamo accompagnati da amici e da chi ci è caro. Beh..penso che tutti i singoli giorni della nostra esistenza siano degni di essere ricordati, senza rimpianti, perchè in fondo la vita è una sfida continua sempre aperta e un'avventura sempre nuova. Tutto sta nel vivere il presente e ricorda il passato senza vivere in esso.*
Lo so la domanda che vi salta in mente a tutti è: Ma che cosa ti fumavi/bevevi quando avevi circa 15/16 anni? ...Non so, solo leggevo tantissimo e assorbivo tutto quello che leggevo ^^; cose che poi applicavo di conseguenza a quello che io scrivevo ..ah mi son persa un po' per la via ^^;
O_O mi sono scorntrata con una roba piuttosto triste e deprimente(che in verità mi piace e non poco, anche se avrei potuto concluderla meglio °°)...probabilmente molto, anzi oserei dire, MOLTISSIMO, ispirata dalla lettura di Baudelaire. Vediamo che ve ne pare ^^ c'è anche la data.
6-Marzo-2005
Liberi Tutti
Voi, che il triste destino dell'uomo chiama a confrontarsi con prove più grandi di quanto lo siate voi stessi.
Voi, che dalla vita avete ottenuto agi e gratificazioni, e il lavoro non è indispensabile.
Voi, che senza amore credete di non valere nulla.
Voi, che nell'amore non credete affatto.
Voi, che dalla vita avete avuto solo delusioni e in lei non credete più.
Voi...si tutti voi che fate parte del mio mondo.
Voi, che giudicate senza conoscere e Voi, che siete giudicati.
Tutti voi, abbiate pazienza, un giorno sarete liberi...
Liberi di non credere più in nulla...
Liberi di morire senza impegni, ne rimpianti.
Ecco gli ultimi reperti storici ma anche le prime storie che inaugurano una nuova tag del mio blog: Scirvere che passione! ...eheheh per ora riesumo qualcosa di vecchio..appena avrò tempo e testa mi metterò a creare cose nuove ^^.
Beh che dire di questa storia che sto per sottoporvi..è stata in assoluto la prima storia ASSOLUTAMENTE MIA! che io abbia mai scritto, personaggi (chiamiamoli così va) tutti miei e anche l' ambientazione piuttosto originale oserei dire...tutto mio, non nego di essere stata ispirata da un libro che lessi tempo fa...ma in realtà la storia non doveva finire come finisce...il punto è che a metà mi ero persa e ho dovuto trovarle una conclusione plausibile e non campata in aria -.-;;
OBLIO…
Dove sono ? che ci faccio qui ?…
Luce …buio…giorno…notte…
Non riesco a capire dove mi trovo, nulla intorno a me sembra esistere, lo spazio non ha forma, non ha colore, probabilmente lo definirei bianco, ma cos’è il bianco ? …Lo potrei anche definire luminoso… No!! Non più, ora è scuro o magari nero …ancora una volta mi sono sbagliata, ora è rosso …rosso come il sangue…il luogo, se così posso chiamarlo, cambia ancora colore, forse non ha un colore, forse… sono solo io che lo vedo sempre di un colore diverso.
Nulla, nulla… il nulla intorno a me, mi guardo intorno e non c’è nulla, non un oggetto, non un rumore, non un alito di vento, non un limite, non uno spazio, solo il nulla più assoluto.
Avanzo nel nulla …ma posso davvero dire di avanzare ? Oppure sono sempre nello stesso punto e mi sembra solo di andare avanti ? E se fosse il contrario ? Se fossi in continuo movimento e invece mi sembrasse di essere sempre nello stesso punto? La mia situazione non cambierebbe granché, in fondo dal mio punto di vista sono sempre sola nel nulla.
Chi sono io ? Esisto davvero?
Posso davvero dire di essere ? D’altra parte non riesco ad essere sicura di star avanzando, e poi non vedo le mie mani, le mie gambe, le mie braccia, in compenso sto pensando e che io sappia il pensiero è tipico di chi esiste, ma se non fosse così …allora io non esisterei e quindi com’è possibile che io possa fare tutti questi miei ragionamenti ? Ma io posso davvero dire di star pensando, certo senno come farei a capire di non avere un corpo e come farei ad essere consapevole di trovarmi nel nulla più assoluto ?… Ma se fosse tutto solo un’illusione ? E poi cosa più importante …chi sono o cosa sono?
Sono sola davvero ? E tu chi sei ? Vieni fuori …
Ombra…un ombra, ho intravisto un’ombra, che ci sia qualcuno oltre me ? E se così fosse io gli appaio come un ombra ? Oppure per lui non esisto ? Magari non mi vede nemmeno, ma posso essere sicura di aver visto qualcosa ? Potrebbero essere i miei occhi …ma quali occhi …io non ho un corpo …forse posso dire di aver visto anche se, in effetti, non ho gli occhi …certo, ho visto con gli occhi del pensiero …ma se così non fosse, allora quell’ombra è stata solo …come definirla …una creazione della mia mente? No, non è così, l’ ho rivista e questa volta per più tempo, ma non credo che lei mi abbia vista …un attimo, ecco un’altra ombra …è diversa, si vede, non è come l’altra, ma perché mi è passata accanto e non si è fermata?
Secondi …minuti…ore…giorni …mesi …anni …da quanto tempo sono qui?
Non riesco a capirlo, non so se è passato un secondo o un anno, ma cosa sono i secondi e gli anni ? Nulla, io qui non ho bisogno di tempo, senza corpo non invecchio, senza giorno e notte il tempo non passa, senza orologi, nulla mi scandisce il tempo, senza bisogno di dormire bere e mangiare non posso saperlo nemmeno approssimativamente …nemmeno se volessi, potrei capire da quanto sono qui in questo luogo…ma posso davvero chiamarlo luogo?
Provo ancora una volta, tendo la mano davanti agli occhi, ma solo il nulla, forse un ombra …quindi anche io appaio come ombra, e se così non fosse ? Se fosse solo la mia immaginazione ?
No, non è così, un ombra si è avvicinata e mi ha parlato …ma posso davvero dire di averci parlato ? In fondo posso solo essere sicura di aver capito che questa mi ha fatto i complimenti …già i complimenti per il mio aspetto così chiaro e puro … ma cosa significa ?
Ecco un’altra ombra si avvicina a me …questa volta si limita a sostarmi vicino per quelli che potrei definire pochi minuti, ma per quanto ne so potrebbe essere stata con me per degli anni …due ombre si avvicinano a me, lentamente, molto lentamente, una mi gira intorno l’altra mi sosta davanti, una si avvicina …entità! capisco che è così che mi ha definito o meglio che si è definita, un’entità …quindi anche io posso definirmi tale… e in quanto tale esisto …ma una domanda ancora attanaglia i miei pensieri, dove mi trovo e perché sono qui ? E queste altre entità chi o cosa sono ? Ma soprattutto io sono sempre stata un entità ? O prima ero qualcosa di diverso ? Secondo ciò che ricordo dovrei avere un corpo, ma anche questo mi sfugge …non ricordo più cosa sia un corpo.
Ancora e ancora provo a ricordare ma non riesco, per ora sempre il vuoto più totale e le entità non fanno altro che confondermi le idee, ogni volta che mi vengono vicino non fanno altro che girarmi intorno e comunicarmi qualcosa…cose incomprensibili per me, non riesco a capire …che vuol dire …perché sono qui …non ricordo cosa io sia, non ricordo cosa sia un corpo …ormai mi è rimasta solo la parola senza immagine da affiancarci …non ricordo cosa sia la musica …stessa cosa per questa parola …non riesco a vedere l’oggetto a cui era collegata … una delle entità è stata davvero gentile, dal colore mi sembrava più chiara della altre, mi ha detto d’essere simile a me e di non preoccuparmi che prima o poi avrei ricordato tutto o magari sarei tornata indietro …ma indietro dove ? Posso essere sicura che prima di questo nulla ci fosse un dove, si insomma in luogo in cui io esistevo ? Ma cosa vuol dire un luogo dove esistevo …perché io qui non esisto?
Sempre più disorientata ma non più sola, sempre più senza ricordi, ma sempre con più voglia di ricordare …il problema è ricordare cosa ? Neanche le parole da abbinare alle immagini …già non ricordo neanche quelle, so che esistono ma non le ricordo, l’unica cosa che non mi scordo è il tempo, è il mio chiodo fisso, ma sento che anche il concetto di tempo sta lentamente svanendo dalla mia memoria, così come tutto il resto, ora solo le entità che sono diventate sempre più presenti …si fanno vive sempre più spesso, e anche se volessi mandarle via non saprei come fare …io non riesco a farmi capire da loro.
Sono qui …sono tante …mi accerchiano ma non capisco cosa vogliono da me … è da quando ho sentito per la prima volta quel rumore, che non mi lasciano da sola … io poi non so nemmeno cosa sia quel rumore …anzi non sono nemmeno sicura di poterlo chiamare così…posso solo fidarmi di ciò che ho capito da una delle entità.
Ancora quel rumore …questa volta appare più famigliare …mi sembra di capire qualcosa che vada al di la del rumore …parole …musica…è una canzone …sto cominciando a ricordare …ma da dove viene non capisco …cominciò a muovermi velocemente …provando a raggiungere la musica, ma mi rendo conto di essere circondata …tutte le entità mi accerchiano e mi comunicano i loro pensieri …pericolo …pericolo…pericolo …solo questo sanno dirmi, io non penso sia un pericolo, voglio raggiungere la musica, finalmente ho trovato qualcosa che mi ricorda quello che ero prima e non voglio, non voglio lasciarmelo sfuggire, ma loro …mi guardano …lo sento e so che se provassi a raggiungere la musica mi fermerebbero con ogni mezzo …mezzo …quale mezzo? Loro non hanno nulla, come potrebbero fermarmi.
C’è l’ ho fatta, sono quasi arrivata alla musica, l’ ho desiderato e ci sono riuscita, la sento più forte, sempre più forte …un attimo, dove sono? Mi sento diversa…apro gli occhi, colori, forme e una persona…muovo la mano …ricordo cosa fosse il corpo …tutto è più chiaro, la donna vicino al mio letto piange e mi abbraccia …la riconosco …mamma, un uomo mi abbraccia a sua volta piangendo … papà.
Dicono qualcosa, ma cosa? Non sento … non capisco …ecco, finalmente li sento …coma ? Ero in coma ? è questo che si prova ? E quelle …come si chiamavano… ? si insomma quelle cose che mi stavano intorno in quel luogo cosa erano ? Che fossero altre persone in coma ? E il luogo in cui mi trovavo …com’ era … non ricordo …l’unica cosa che ricordo era il mio desiderio di ricordare e ci sono riuscita …l’unica cosa che non capisco è perché non volevano lasciarmi andare. Ora basta pensare a loro, anche perché più passa il tempo meno ricordo ed è meglio così, non voglio ricordare …ora voglio solo mangiare, ma soprattutto sapere che ore sono.
FINE
E per finire davvero ^^ un altra piccola storiella piccina picciò, più che altro era un esperimento ^^; e neanche troppo ben riuscito. Era quando facevo esperimenti tipo: Scriviamo qualcosa di incredibilmente banale in modo che possa comunque interessare.
Ciao
Era seduta al tavolo di un McDonald, leggeva distratta una rivista di gossip, sfogliando le pagine annoiata.
Il ragazzo si sedette al tavolo con lei e aprendo la cannuccia la infilò nel bicchiere.
-Ciao-
-Ciao, come va?-
Lo sguardo sempre annoiato fisso sulla rivista.
-Non mi lamento-
-Anche a me tutto bene-
In silenzio il ragazzo addento il suo panino.
Poi le lanciò uno sguardo.
-è interessante la rivista?-
-Si molto…-
Saltò un paio di pagine senza neanche guardarle, poi annoiata lesse un articolo.
-Vedo-
Lei alzò un attimo gli occhi e guardò il vassoio del ragazzo.
-Buono il panino?-
Scosse la testa.
-Avrei preferito un piatto di spaghetti-
Lei sorrise impercettibilmente.
-Beh qui davanti c’è un ristorante-
Lui sorrise.
-Beh nel ristorante non c’eri tu-
Questa volta alzò lo sguardo e lo guardò confusa, lui smise di sorridere a arrossì leggermente.
-Beh è un mese che vengo qua per vederti-
Questa volta anche lei sorrise e chiuse la sua rivista.
-Allora piacere, Alice-
Anche lui sorrise.
-Piacere mio, Luigi-
Si strinsero la mano.
Dopo cinque minuti uscirono insieme dal locale.
-Io ora devo andare al lavoro, forse ci vediamo domani-
-Beh, ciao allora-
Lei sorrise.
-Ciao-
La guardò andar via e sorridendo tornò anche lui al suo lavoro, contento perché sapeva che il giorno dopo l’avrebbe rivista e avrebbe di nuovo parlato con lei.
Fine.
...Questo è tutto per oggi ^^...Scusate se ho scritto così tanto ^^; cioè più che altro scusate se ho copiato così tanta roba dai miei archivi XD
Ascoltando November Rain dei G'n'R ...canzone che ha segnato l'età dei miei 14/15 anni...perchè sentita e risentita a ripetizione per ore ovunque andassi portandomi dietro il mio lettore Cd o il Cd...ho rispolverato un po' di vecchi quaderni dove mi divertivo ad appuntare Poesiole, Riflessioni, Frasi sentite qua e là...insomma un bel calderone di robe inutili tanto per intenderci XD
Iniziando con una bella riflessione sul depresso andante e che a rileggerla oggi, non mi ci ha più di tanto senso:
*Sono quasi sicura che un giorno, tutto questo cambierà e allora tutto sarà sereno. Forse quel giorno è lontano ma io voglio vivere abbastanza da poterlo vedere. Voglio vivere!*
Glissando poi su l'inizio di un tema che avevo scritto quando ero in giappone e che poi non ho finito perchè avevo deci so di scriverne uno diverso.
* Molti sono i pregiudizi che gli italiani nutrono neiconfronti del Giappone, senza rendersi conoti di fare quello che la maggior parte del mondo fa con noi, attaccare un etichetta che dovrebbe racchiudere( Secondo alcuni) l'essenza di un paese, così come gran parte del mondo l'Italia diventa: Pizza, Mafia, Spaghetti. Per l'italia il Giappone è . Sushi, Tecnologia, Geisha e Chiusura mentale.
Ma allo stesso modo dell'Italia, il Giappone è molto più di tutto ciò. E' un paese che seppur giovane si basa su antiche tradizioni e dove si contrappongono fantastastiche innovazioni tecnologiche a riti quotidiani di grande semplicetà e raffinatezza. In oltre possiamo considerarlo tranquillamente il paese delle contraddizioni, da un lato profondamente attento alle apperenze, si considera sconveniente perfino tenersi per mano con il proprio compagno/a o indossare vestiti che lasciano scoperte le spalle, dall'altro chiunque può usufruire dei numerosi Love Hotels (alberghi ad ore a disposizione delle coppie che non hanno una casa o un posto di cui poter usufruire, nei quali viene mantenuta la propria privacy) o scontrarsi con la sezione hentai di una libreria, la quale spesso è in bella mostra appena entrati e non come si potrebbe pensare in un angolino nascosto.*
Eh qui l'ho concluso XD avrei avuto mille cose da scrivere ma mi sentivo idiota a scriverle.
Potrei continuare all'infinito con i meii reperti storici, ma a questo putno mi abbandono a riflessione del momento ^^.
Da qualche giorno sto pensando di voler cambiare cosro di laurea, non che quello che seguo ora non mi soddisfi, solo ho notato che non mi permette di studiare le lingue in modo approfondito come vorrei che poi è la cosa che più mi preme. Non so se faccio la cosa giusta, ma ho anche pensato che la parte informatica del mio corso attuale posso impararla anche in seguito...con l'esperienza. Andrea poi mi ha detto che quando hai una laurea umanistica, poco importa davvero l'idirizzo bensi quello che fai di pratico...l'esperienza. Ho pensato che il corso di studi a me più congeniale forse era quello che voglio fare e non quello che faccio, dal quale mi sono fatta attrarre dalla parte informatica/comuncativa/economica...ho pensato tante cose...Cose sulle quali ho tempo di ripensare, e delle quali parlero con qualche professore all'uni o qualche adetto all'orientamento (come consiglaitomi da Andrea)...ho pensato anche che è ora di darmi una mossa e se davvero voglio fare qualcosa che mi faccia viaggiare la cosa migliore è provare per ora, per cominciare ad avere un impegno sul campo, a diventare volontaria di intercultura. E poi beh chi vivrà vedrà...ho pensato tante cose...troppe cose. Molte mi hanno confuso, come al solito. Altre mi hanno fatto pensare che ora di mettere mano ai miei pensieri e dargli un vero ordine ...altre ancora mi hanno fatto pensare di cominciare ad interagiere di più col mondo...essere più arrivista ed egoista. So che è una osa brutta da dire, ma se nella vita vuoi essere qualcuno...non dico che sia fondamentale, ma aiuta esserlo.
Penso anche però che la cosa importante sia non perdere di vista le persone che ci sono care...quelle che per noi ci sono sempre...quelli che pensi saranno con te per sempre. Anche se poi il corso inevitabile degli eventi li allontana da te...o li avvicina ancora di più.
...Atra canzone che ha segnato i miei 14/15 anni è Tutti i miei sbagli...spero che le canzoni della mia vita mi accompagnino per sempre ...ma chissà tra qualche anno poi essere fan sfegatata dei Pooh O_O
Vorrei scrivere altre mille cose oggi, vorrei scrivere uno dei miei soliti deliri con lo Specchio delle Brame, vorrei copiarvi il testo di una canzone, vorrei scrivere una storia...ma proprio non ho tempo ne testa.