Ecco la storia e i personaggi mi hanno completamente travolta...non posso negare di essermi scappotata dalle risate a più di qualche frase o espressione usata dall'autrice per descirvere i personaggi principali, ma beh che vi devo dire...alla fine si sa sono sempre stata in ondo al cuoricino una donnina sdolcinata amante delle storie d'amore belle e passionali XD
Conto di rileggere presto il libro, in attesa di avere i seguiti in regalo per natale...e nel rileggerlo sottolineero tutte le volte che Edward rivolge il suo 'sorriso sghembo' ( hahahah X°D) a Bella e tutte le volte che lei lo paragona a un dio greco ...o a una statua XD...vabè inutile dire quante volte si faccia riferimento alla sbadataggine di lei ...ma cavolo a me sto libro è piaciuto davvero TROPPO!
°°; voglio dire...è vero che Edward è assolutamente un personaggio affascinante e troppo Puccioso X°D...per essere un vampiro è davvero un A M O R E!
Ma vabè a parte questo...ho trovato un paio di canzoni che secondo me si sposano davvero bene con la storia...anche se più che 'trovato' sarebbe il caso di dire 'rispolverato'
Una è questa: Children of the night dei Lordi
L'altra sempre dei Lordi è Would you love a Monsterman X°D che mi pare qui ci capiti proprio a fagiulo hahahahahaha
Vabè magari non saranno il massimo sui testi ma per quanto riguarda atmosfera per me sono azzeccatissimi X°D...almeno per alcune parti della storia ^^;
Uhm poi che dire, vorrei tanto scrivere ma non ne ho lo slancio, cioè ormai ho anche recuperato la bozza di tutti i capitoli della mia storia. Bah.
Bene l'argomento di oggi cari lettori e lettrici è: Demian di Herman Hesse
Ebbene sì...°° per l'occasione diventiamo un blog impegnato ehehehe
Comunque ...ho letto la prima volta questo libro quando ero al quarto anno delle superiori...e ci tengo a dire assolutamente per mia iniziativa XD
Insomma non mi è stato mai consigliato da nessuno, solo che durante uno dei nostri pomeriggi librari...sono stata attratta inevitabilmente dalla sinossi sulla 4° di copertina...o forse ancora solo dalla copertina ^^; fatto sta che ho dovuto assolutamente comprarlo.
Non sapevo assolutamente cosa aspettarmi da questo libro, anzi partivo un po' demoralizzata perchè, durnte il 4° o 5° ginnasio, non ricordo con precisione, la professoressa di Italiano ci diede da leggere Siddharta e io onestamente non l'ho assolutamente apprezzato anzi, non l'ho neanche concluso perchè proprio non mi piaceva.
Ma con Demian è stato del tutto diverso, appena letta la premessa...fu amore!
Sviscerato profondo e assoluto.
L'ho letto con passione, centellinandolo, per paura che finisse troppo presto, ma allo stesso tempo avida di sapere quali altre meraviglie mi aspettavano pagina dopo pagina.
Effettivamente ora ...a distanza di anni, non è tanto la trama che ricordo, ma le sensazioni che mi ha trasmesso ...sono sicura che parte di ciò che sono oggi lo devo a questo libro...XD lo so sembra una cazzata, ma è così.
Ecco tutto questo per dire che forse è arrivata l'ora di rileggerlo...in qualità della me stessa di adesso e vedere se le frasi che sottolineai allora sono ancora valide per me, se proverò ancora le stesse emozioni ...e se il libro è ancora così bello come un tempo.
''...non c'è al mondo nulla di così ostico all'uomo come percorrere la strada che lo conduce a se stesso''
(Demian-Herman Hesse)
Come chi mi conosce ben sa, ho una vera e proprio adorazione per il personaggio di Jack Folla inventato dallo Scrittore Diego Cugia.
Nonostante non condivida a pieno tutto quello che scrive , devo ammettere che adoro la maggior parte dei suoi pezzi...quando ero a scuola ogni tanto mi prendeva il piglio JackFolliano come lo chiamo io e diventavo un po' polemica nei miei temi ...per questo non piacevano alla prof ch eli voleva più distaccati, meno personali..insomma erano articola di giornale quindi dovevano essere freddi e oggettivi...ma io non ho mai impiarato XD.
Oggi voglio proporvi un brano tratto dall'ultimo libro di Diego Cugia...un libro in cui con il nome di Zombie appare ancora una volta l'immagine di Jack...con un nome diverso è vero...ma il cuore è quello del mio amato e stimato Jack Folla.
Indipendenti si muore.
[...]
Io vedo e stravedo per tutto. Sono emozionatissimo di vivere e di morire.
[...]
Sono un militante della tenerezza, me l'indosso come un'armatura gentile, e parto ogni ora, ogni istante, parto per qualcosa o qualcuno, sempre incessantemente e in ogni caduta trovo la spinta necessaria per rimontare a cavallo e ripartire.
Ma di una cosa ho il terrore: la dipendenza. Donna o bottiglia, gioco o amico, vizio o vistù, la dipendenza mi estenua, perchè la dipendenza è il cancro della libertà. Ho amato timbrare un cartellino fincyhè non ho scoperto di dipendere dal ventisette di ogni mese. Sono stato fidanzatissimo finchè non ho intuito di dipendere da una compagna perchè non volevo più dormire solo. Sono stato in politica finchè non ho capito che dipendeva da una sola visione del mondo.
La dipndenza mi affascina, ma è la mia rovina. Se mi scopro dipendete quello è l'unico momento in cui vi suggerirei di starmi lontano.Divento irrascibile, mi muovo a scatti, come chi cerca di liberarsi di una camicia di forza o di un contagio mortale.
[...]
Dall'amore alla dipendenza ci passa un capello.
E io sono sempre stato un uomo spettinato.
Che ve n'è parso vi è piaciuto? Io ho adorato questo passo..
E ora qualcosa di mio ^^. In realtà da qualche parte dovrei averci una versione aggiornata e corretta, ma per ora beccatevi questa che ho recuperato da EFP. ^^
-Tu sai chi è?-
-No e tu ?-
-Neanche, è arrivato un giorno e non se né più andato-
-Quanti anni sono passati?-
-venti, forse ventucinque…non saprei dirti con precisione-
-Allora è suo diritto essere qui-
-Non essere ridicolo, chi mai vorrebbe avere il diritto di vivere in questo posto-
-Non so, forse qualcuno che vive di sogni-
-Vivere di sogni? Ormai i sogni non sono altro che spazzatura, lo sai anche tu-
-Lo so io, lo sai tu…ma forse è lui che non lo sa-
-A me non importa. Questo posto così com’è non serve a nessuno e noi ne abbiamo bisogno-
-Allora vai tu a dirgli che deve sloggiare?-
-Certo che no…a te tocca il lavoro sporco, ricordi?-
-già-
L’uomo vestito di nero oltrepassò la bassa recinzione e senza curasi di dove metteva i piedi, raggiunse l’uomo che seduto su una piccola sdraio leggeva un libro.
-La comunico che da ieri Martedì 16 Marzo 2327 questo terreno è di proprietà della Nofuture s.p.a., per cui la invitiamo a lasciare al più presto i suoi confini e trasferirsi altrove-
-Cosa ne farete di tutto questo?-
L’uomo si guardò intorno cercando qualcosa.
-Ma qui non c’è nulla-
-lei è sicuro? Le garantisco che qui c’è molto di più di quanto i suoi occhi siano in grado di vedere-
Questa volta l’uomo in nero chiese interessato.
-Davvero ? Forse c’è qualche giacimento sotterraneo ?-
-Certo che no!!-
-Allora cosa c’è?-
-Ma tutto questo naturalmente-
L’uomo indicò con un braccio tutta la grande area e uno a uno elencò tutto ciò che era presente in quel luogo.
-Vede quello? Quello è l’ultimo albero di Ciliegi al mondo…ah poveri ciliegi una volta erano tanti poi uno a uno sono caduti e lui è l’ultimo di una grande stirpe che ha portato felicità a molte persone nel mondo…e quella? L’ultima viola del pensiero, povera anche lei, troppo fragile per sopravvivere, come faranno gli innamorati senza di lei ora? …poi c’è il piccolo Freddy anche lui l’ultimo della sua specie, un vero e proprio esemplare di scoiattolo, ormai anche lui ha la sua età però…per poi non parlare di tutto il resto, quei cespugli di margherite, le querce, le mie verdure, gli altri animali e questo – l’uomo si abbassò e sfiorò il prato sotto i suoi piedi- vero prato, non quei tappeti verdi profumati che di vivo non hanno nulla…cosa ne sarà di tutto questo?-
L’uomo vestito di nero prese fiato e guardò impassibile quello che gli era davanti.
-Gli animali saranno prelevati e portati al centro di disinfezione, da li, dopo aver tolto loro ogni odore che possa dar fastidio all’uomo e dopo averli tenuti in quarantena, saranno trasferiti al giardino zoologico del centro di ricerca, lì gli saranno asportate le corde vocali e i denti per evitare che al contatto con il pubblico, possano arrecargli dei danni. Le piante e i fiori e le sue verdure, saranno strappate o tagliate e poi utilizzate per creare mobili o bruciate per evitare che le spore si propaghino nell’aria, il prato sarà rivoltato e scaveremo la collina per piazzare le fondamenta del nostro nuovo palazzo…L’Only Nature.-
L’uomo guardò il cielo poi si rivolse a quello in nero.
-Quindi anche qui sorgerà un palazzo e l’ultimo posto da cui è possibile veder tramontare o sorgere il sole scomparirà da questa città-
-Sole ?-
-Si da qui si vedono un tramonto e un’alba bellissimi-
-A chi crede che possano interessare l’alba e il tramonto, sono cose che si ripentono uguali da millenni e che alimentano i sogni …a nessuno servono i sogni, le persone vogliono solo cose concrete e questo è quello che noi gli forniamo-
L’uomo parve non ascoltarlo, guardò l’orologio che aveva al polso e spostò la sedia verso ovest.
-Manca poco al tramonto…le andrebbe di godersi con me questo bellissimo spettacolo?-
-Se lo faccio, poi si farà condurre al più vicino centro di accoglienza?-
Quello sbuffò e lo guardò divertito.
-Stia zitto, poi parleremo del mio futuro e del futuro di questo posto. Prenda pure una sedia e si metta qui vicino-
L’uomo in nero fece come gli aveva detto l’altro e impaziente cominciò a guardare l’orologio, sperando che quella pagliacciata finisse presto.
-Ecco ci siamo, lo vede?-
-Si è il sole, ormai tutti lo conoscono-
-Lo guardi bene…anzi si guardi bene intorno-
L’uomo aspettò scettico, finchè il sole non si trasformò in un’enorme palla di fuoco e lentamente cominciò a tramontare, era un po’ come se fosse inghiottito dalla terra stessa, mentre tutto quello che toccava diventava rosso ed era come se prendesse fuoco, lentamente tutto tendeva verso di esso, poi così come era sceso, scomparve, lasciando solo un lieve barlume rossastro che lasciò il posto a un cielo senza stelle illuminato solo dalle tante luci della città.
-Le è piaciuto?-
L’uomo in nero annuì con le lacrime agli occhi .
L’altro sorrise e gli posò una mano sulla spalla.
-Bene, allora sappia che questo è quello a cui lei sta per porre fine.-
