Voglio fare un corso di fotografia...
...Vado a cena ^^
posted by Asty87 @ 15:49 - lunedì, 30 aprile 2007
commenti (1) in vita vissuta, nihon, tonari no totoro
Proprio ieri pensavo...mentre tornavo a casa da Roma...commenti (1) in vita vissuta, nihon, tonari no totoro
Pensavo ovvietà naturalmente...ma le ovvietà sono anche grandi verità...
Pensavo che spesso diamo per scontate persone che ci sono molto vicine...come i nostri genitori...io ho solo un grande desiderio...spero di renderli orgogliosi e fieri di me...
Vorrei anche che un giorno sapessero quanto li stimo e quanto li ammiro...perchè penso di non averglielo mai detto, nè dimostrato.
Vorrei fargli capire che tutti i loro sforzi sono stati apprezzati e che mi spiace di non aver saputo ripagare al meglio la maggior parte di questi sforzi...ma ora pian piano sto cercando di recuperare.
Come una stupida...quando penso queste cose mi viene da piangere...e non so neanche perchè.
Ah ieri ho visto anche dei fuochi d'artificio..da lontano però erano molto belli, mi son chiesta chissà quale festività si festeggiava in quel paesino di montagna da cui provenivano...ma sicuramente sarà stato il santo patrono.

Ah...uhm non so se ne ho mai parlato, ma se anche fosse, ribadire non ha mai fatto male a nessuno. Qualche tempo fa insieme ad Andrea abbiamo visto 'Tonari no Totoro' il film di Miyazaki...che io personalmente adoro alla follia e tutt'e due le volte che l'ho visto mi stavo mettendo a piangere...comunque a parte che amo la colonna sonora...a parte che 'COME SI FA A NON ADORARE TOTOROOO???'
ho scoperto ieri mentre leggevo 'Amrita' di Banana Yoshimoto che lei cita proprio quiesto film...e ripensandoci la prima volta che ho iniziato a leggere questo libro (-.- che è la mia croce perchè l'ho iniziato venti volte almeno, ma mi son sempre fermata al secondo capitolo), leggendo di 'il mio vicino Totoro' ...non mi sarei mai immaginata che Totoro fosse questa magnifica, dolcissima ed enorme palla di pelo:

Non avrei mai immaginato neanche un film così fiabesco a dire la verità...ma ben venga.
Tonari no Totoro è decisamente il mio cartone animato preferito...per tantissimi motivi, ma principalmente perchè amo Totoro, amo i 'Totorini' cioè i totori più piccoli XD ...e poi è dolcissimo ^^...aaah come dimenticare il gattone-bus dalle dodici zampe...

Totoro con le bimbe protagoniste e i due totorini più piccoli.

Neko-bus (anche se questa foto non gli rende affatto giustizia ç_ç)
Purtroppo o per fortuna non esiste una traduzione italiana di Tonari no Totoro...e per noi comuni mortali che non conosciamo il giapponese è possibile vederlo solo con i sottotitoli..anche se ormai sono convinta che con doppiaggio italiano non sarebbe la stessa cosa ^^.
Lo so che è un po' contro le regole delle dediche...ma questa io la dedico a me ^^
Perchè mi piace tantissimo e perchè uhm così mi ci sento ^_^...
XD sia chiaro non è che mi sento lasciata sola.
Sarà anche un po' pretenzioso sentirsi Unica...ma saranno anche fatti miei XD
Citazione.
PERCHèèè LA VIITAAA èèè UUN BRIIIVIIIDOOO CHE VOOLAAA VIAAAAAA!!!!!!

...VIVEREEEE èè UUN POO' COOMEEE PEEERDEEER TEEEMPOOO!!!
Sì è notato che ultimamente mi sono appassionata a Vasco Rossi ^^?...mi ispira tantissimo e soprattutto mi piace tantissimo il suo modo di cantare...^^
Perchè mi piace tantissimo e perchè uhm così mi ci sento ^_^...
Come fai adesso che
sei rimasta solo te
a sperare in qualcosa di migliore
a pensare anche al grande amore
sei un'inguaribile romantica
un po' isterica
pero' simpatica
certo unica
come fai adesso che
non c'e' neanche piu' lui con te
lui che aveva grandi cose per la testa
lui che poi un giorno come niente ha detto "basta"
sei un'incredibile romantica
un po' nevrotica
ma non patetica
certo unica
(Vasco Rossi - Incredibile Romantica)

sei rimasta solo te
a sperare in qualcosa di migliore
a pensare anche al grande amore
sei un'inguaribile romantica
un po' isterica
pero' simpatica
certo unica
come fai adesso che
non c'e' neanche piu' lui con te
lui che aveva grandi cose per la testa
lui che poi un giorno come niente ha detto "basta"
sei un'incredibile romantica
un po' nevrotica
ma non patetica
certo unica
(Vasco Rossi - Incredibile Romantica)
XD sia chiaro non è che mi sento lasciata sola.
Sarà anche un po' pretenzioso sentirsi Unica...ma saranno anche fatti miei XD
Citazione.
PERCHèèè LA VIITAAA èèè UUN BRIIIVIIIDOOO CHE VOOLAAA VIAAAAAA!!!!!!
...VIVEREEEE èè UUN POO' COOMEEE PEEERDEEER TEEEMPOOO!!!
Sì è notato che ultimamente mi sono appassionata a Vasco Rossi ^^?...mi ispira tantissimo e soprattutto mi piace tantissimo il suo modo di cantare...^^
E TANTO IL MOOOOOOOOONDOOOO ROOOTOOOLAAAA
E IIIL MAAAREEE SEEEMPREEE LUUUCCIIICAAAAA
DOOOOMAAANIII èè GIIIàà DOMEEEENIIIICAAAAAA
EEE FOOOORSEEEE FOOORSEEE NEEEVIIICAAAAAAA!!!!!
Amo tantissimo questa canzone

è la ventesima volta ch escrivo questo post. Ora se lo deve prendere ç_ç...comunque prima o poi ne scirverò uno più lungo -.-; se splinder mi farà la grazia di pubblicarli.
E IIIL MAAAREEE SEEEMPREEE LUUUCCIIICAAAAA
DOOOOMAAANIII èè GIIIàà DOMEEEENIIIICAAAAAA
EEE FOOOORSEEEE FOOORSEEE NEEEVIIICAAAAAAA!!!!!
Amo tantissimo questa canzone

è la ventesima volta ch escrivo questo post. Ora se lo deve prendere ç_ç...comunque prima o poi ne scirverò uno più lungo -.-; se splinder mi farà la grazia di pubblicarli.
Mi scoppia la testa.
Male, Dolore, Morte, Disperazione.
-.-; e questo è tutto per oggi.
Ribadisco il mio detto: la progettualità non paga...
Oggi il mio prof di Giapponese ha mandato all'aria il programma praticamente perfetto ch emi ero fatta sugli esami di questo semetre ç_ç mettendo un esame esattametne il giorno in cui avrei dovuto fare quello di linguistica generale...-.-; è ovvio che darò giapponese per il solo fatto che sennò chissà quando mi tocca rifarlo indi linguistica slitta a giugno ..bah -.-;
AH esattamente tra 4 mesi...il 17 Agosto sarà il mio compleano ^_^!!!! hihihihi lo so lo so poco vi importa...ma io tendo a ricordarlo sempre un po' prima X°D
So che è un po' deprimente ma...pazienza.
Ispirata un po' da The Kill dei 30 Seconds to mars e un po' da Mushi dei Dir en Grey ...canzone che amo ascoltare durante le mie passeggiate solitarie.
Black Soul (Catrame)
Banale era Viola, in modo particolare non vestiva, spiccate qualità artistiche, non ne aveva...Come tante altre era a prima vista, Viola.
Ma terribilmente sola si sentiva.
Ore seduta nella sua stanza fissando il proprio riflesso allo specchio, chiedendosi il Perchè.
Sentiva qualcosa in sè...non sapeva come definirlo...Catrame la parola forse più appropriata alla sua sensazione.
Nero...Appiccicoso e stantio, un qualcosa che è tutto, fuochè piacevole...Questo ciò che Viola sentiva dentro se.
Da quanto questa sensazione la attanagliava non lo sapeva neanche lei...Sapeva però che la odiava e in quel catrame non voleva affogarci.
Osservare, era per Viola il più bello e doloroso tra i passatempi.
Camminava senza meta con le cuffie nelle orecchie e si guardava intorno...osservando le persone e le cose che la circondavano...sentendosi sempre più sola ed inutile ad ogni suo passo, ad ogni volto in cui si specchiava...Sola ed inutile si sentiva. E il catrame si impadroniva sempre più di lei...La soffocava.
E Viola piangeva...per liberarsi di lui e dell'inquietudine che gli procurava...piangeva e si sentiva leggera.
Non una persona poteva capirla...
Non una persona poteva consolarla...
Non una persona sarebbe stata in grado di liberarla dalla sua anima nera...
Questo ciò che si ripeteva di continuo.
I suoi progetti e le sue aspirazioni erano grandi, ma si sentiva piccola, Viola. Quello specchio con cui si confrontava la derideva...e lei piangeva...Urlava, Viola, di dolore...per il disprezzo che provava nei proprio confronti e nei confronti di chi le era accanto...Batteva i pugni in terra, Viola, per la disperazione che affogava nel torbido nero del suo cuore.
...Sorrideva spensierata, Viola, quando le chiedevano come stava e gentilmente lei rispondeva...ma dentro di se, milioni di specchi si incrinavano sotto il peso della falsità...Sotto il peso dell'indifferenza nei suo stessi confronti.
E ancora lo specchio, le rimandava la sua immagine riflessa in mille pezzi...distorti. E piangeva ancora, Viola. Mentre il mondo le ricordava quanto fosse piccola ed insignificante...
Viveva di sogni, Viola...ma allo stesso tempo, odiava i suoi sogni.
Viveva di fatti, Viola...ma ugualmente odiva i fatti.
E tanto più i fatti erano in conflitto con i sogni...tanto più il catrame la imprigionava...e Viola era inquieta.
Ma chi era Viola? Lei stessa non lo sapeva.
Ma cosa desiderava Viola? Su ciò era confusa.
Ma chi amava Viola?..forse...nessuno la voleva...si ripeteva sempre...
Ma Viola tirava avanti...perchè con il catrame ci aveva sempre convissuto...perchè si sentiva forte quando riusciva a sconfiggerlo anche di poco...e il lottare per la felicità, benchè essa fosse fuggele...LA RENDEVA VIVA!
Perchè sapeva, Viola, che anche sul punto di non ritorno...Quando il catrame stava per farla sua...una parte di lei..quella che piangeva e si ribellava, le avrebbe ricordato che c'era un motivo per il quale vivere...E Viola allora trovava la forza. Nella speranza anche di liberarsi un giorno o l'altro dal catrame che avvolgeva il suo cuore, e rendeva la sua anima nera.
E continua le sue camminate, Viola...Aspettando quel giorno...Aspettando qualcuno che potesse capirla.
Ispirata un po' da The Kill dei 30 Seconds to mars e un po' da Mushi dei Dir en Grey ...canzone che amo ascoltare durante le mie passeggiate solitarie.
Black Soul (Catrame)
Banale era Viola, in modo particolare non vestiva, spiccate qualità artistiche, non ne aveva...Come tante altre era a prima vista, Viola.
Ma terribilmente sola si sentiva.
Ore seduta nella sua stanza fissando il proprio riflesso allo specchio, chiedendosi il Perchè.
Sentiva qualcosa in sè...non sapeva come definirlo...Catrame la parola forse più appropriata alla sua sensazione.
Nero...Appiccicoso e stantio, un qualcosa che è tutto, fuochè piacevole...Questo ciò che Viola sentiva dentro se.
Da quanto questa sensazione la attanagliava non lo sapeva neanche lei...Sapeva però che la odiava e in quel catrame non voleva affogarci.
Osservare, era per Viola il più bello e doloroso tra i passatempi.
Camminava senza meta con le cuffie nelle orecchie e si guardava intorno...osservando le persone e le cose che la circondavano...sentendosi sempre più sola ed inutile ad ogni suo passo, ad ogni volto in cui si specchiava...Sola ed inutile si sentiva. E il catrame si impadroniva sempre più di lei...La soffocava.
E Viola piangeva...per liberarsi di lui e dell'inquietudine che gli procurava...piangeva e si sentiva leggera.
Non una persona poteva capirla...
Non una persona poteva consolarla...
Non una persona sarebbe stata in grado di liberarla dalla sua anima nera...
Questo ciò che si ripeteva di continuo.
I suoi progetti e le sue aspirazioni erano grandi, ma si sentiva piccola, Viola. Quello specchio con cui si confrontava la derideva...e lei piangeva...Urlava, Viola, di dolore...per il disprezzo che provava nei proprio confronti e nei confronti di chi le era accanto...Batteva i pugni in terra, Viola, per la disperazione che affogava nel torbido nero del suo cuore.
...Sorrideva spensierata, Viola, quando le chiedevano come stava e gentilmente lei rispondeva...ma dentro di se, milioni di specchi si incrinavano sotto il peso della falsità...Sotto il peso dell'indifferenza nei suo stessi confronti.
E ancora lo specchio, le rimandava la sua immagine riflessa in mille pezzi...distorti. E piangeva ancora, Viola. Mentre il mondo le ricordava quanto fosse piccola ed insignificante...
Viveva di sogni, Viola...ma allo stesso tempo, odiava i suoi sogni.
Viveva di fatti, Viola...ma ugualmente odiva i fatti.
E tanto più i fatti erano in conflitto con i sogni...tanto più il catrame la imprigionava...e Viola era inquieta.
Ma chi era Viola? Lei stessa non lo sapeva.
Ma cosa desiderava Viola? Su ciò era confusa.
Ma chi amava Viola?..forse...nessuno la voleva...si ripeteva sempre...
Ma Viola tirava avanti...perchè con il catrame ci aveva sempre convissuto...perchè si sentiva forte quando riusciva a sconfiggerlo anche di poco...e il lottare per la felicità, benchè essa fosse fuggele...LA RENDEVA VIVA!
Perchè sapeva, Viola, che anche sul punto di non ritorno...Quando il catrame stava per farla sua...una parte di lei..quella che piangeva e si ribellava, le avrebbe ricordato che c'era un motivo per il quale vivere...E Viola allora trovava la forza. Nella speranza anche di liberarsi un giorno o l'altro dal catrame che avvolgeva il suo cuore, e rendeva la sua anima nera.
E continua le sue camminate, Viola...Aspettando quel giorno...Aspettando qualcuno che potesse capirla.
Teste da Tagliare
(Jack Folla - Alcatraz)
Quanta rabbia c'è
Imprigionata dentro me
Prima o poi esploderà
Tornerà in libertà
ad alcatraz
...se vuoi.
Quanta vita c'è
Imprigionata dentro te
non scordartela mai
liberarla tu puoi
da alcatraz
..se vuoi
siamo mostri nella folla
siamo teste da taglaire
l'innocenza non esiste
non ci colpevolizzare
siamo mostri nella folla
siamo teste da tagliare
son il mostro l'assasino
Sono l'uomo... l'uomo è vivo
Quanta vita c'è
Imprigionata dentro te
liberarla dovrai
se fuggire tu vuoi
da altraz puoi
siamo mostri nella folla
siamo teste da taglaire
l'innocenza non esiste
non ci colpevolizzare
siamo mostri nella folla
siamo teste da tagliare
son il mostro l'assasino
Sono l'uomo... l'uomo è vivo
Volevo mettervi anche il file audio...ma purtroppo ho scoperto di non averlo sul pc çç
...il mettere una canzone senza un accompagnamento testuale che ne giustifichi l'inserimento è contro la mia filosfia...ma siccome considero questa canzone come una citazione che parla da se...e siccome questo trafiletto fa da accompagnamento penso di aver risolto la questione XD...
Alla Prossima

(Jack Folla - Alcatraz)
Quanta rabbia c'è
Imprigionata dentro me
Prima o poi esploderà
Tornerà in libertà
ad alcatraz
...se vuoi.
Quanta vita c'è
Imprigionata dentro te
non scordartela mai
liberarla tu puoi
da alcatraz
..se vuoi
siamo mostri nella folla
siamo teste da taglaire
l'innocenza non esiste
non ci colpevolizzare
siamo mostri nella folla
siamo teste da tagliare
son il mostro l'assasino
Sono l'uomo... l'uomo è vivo
Quanta vita c'è
Imprigionata dentro te
liberarla dovrai
se fuggire tu vuoi
da altraz puoi
siamo mostri nella folla
siamo teste da taglaire
l'innocenza non esiste
non ci colpevolizzare
siamo mostri nella folla
siamo teste da tagliare
son il mostro l'assasino
Sono l'uomo... l'uomo è vivo
Volevo mettervi anche il file audio...ma purtroppo ho scoperto di non averlo sul pc çç
...il mettere una canzone senza un accompagnamento testuale che ne giustifichi l'inserimento è contro la mia filosfia...ma siccome considero questa canzone come una citazione che parla da se...e siccome questo trafiletto fa da accompagnamento penso di aver risolto la questione XD...
Alla Prossima

posted by Asty87 @ 19:51 - domenica, 08 aprile 2007
commenti (1) in vita vissuta, reperti storici o o
commenti (1) in vita vissuta, reperti storici o o

La copertina del quaderno dove ho scritto la cronaca del mio viaggio in Giapponbe. Non è dolcissimo? °° Pensate che la mia mamma giapponese qppena la visto è andata fuori di testa e se lo accarezzava pure e faceva *_* 'KAWAIIIII NEE?' e faceva come per accarezzarlo -.-;...dopo una settimana torna a casa e da una busta caccia un quadernino identico e mi fa: ' è troppo carino l'ho comprato anche io'...X°D robe da pazzi eh ahahaha

