posted by Asty87 @ 22:16 - martedì, 30 gennaio 2007
commenti (1) in scrivere che passione, reperti storici o o
...Una poesia di Charls che mi piace tanto, spero piaccia anche a voi ^^ ..DEvo però ammettere che in questa traduzione non mi piace molto ma non mi va di ricopiare quella che ho sul ibro...eh lo so son pigra XD

ABELE E CAINO

_I

Razza d'Abele, dormi bevi e mangia: Dio ti sorride con compiacenza.

Razza di Caino, striscia nel fango e muori miseramente...

Razza d'Abele, il tuo sacrificio solletica le narici del Serafino!

Razza di Caino, avrà mai fine il tuo supplizio?

Razza d'Abele, contempla la floridezza dei tuoi seminati e del tuo bestiame.

Razza di Caino, i tuoi visceri urlano la loro fame come un vecchio cane.

Razza d'Abele, scaldati il ventre al focolare patriarcale.

Razza di Caino, rabbrividisci di freddo nel tuo antro come un povero sciacallo!

Razza d'Abele, ama e riproduciti. Persino il tuo oro prolifica.

Razza di Caino, cuore ardente, guardati dai tuoi grandi appetiti.Razza d'Abele, tu cresci, tu pascoli, come il tarlo nel legno.

Razza di Caino, trascina per le strade la tua famiglia misera.

_II

Razza d'Abele, la tua carogna ingrasserà la terra fumigante.

Razza di Caino, la tua opera non è compiuta.

Razza d'Abele, ecco la tua vergogna: la spada è vinta dalla spada.

Razza di Caino, sali al cielo, getta Dio sulla terra.



Uhm so che può sembrare macabra o deprimente, ma mi piace davvero tanto ^^, a questo proposito vi faccio partecipi di una cosa...una storia questa volta dovrebbe essere a più capitoli ma io ne ho scritti solo tre ed è lì ferma da ...boh °° 2 anni forse. Vi sottopongo però il primo capitolo ^^


Fiat Lux

“Il primo giorno Dio disse: Sia fatta la luce…
…E luce fu”



Il primo giorno Dio creò la luce e con essa, anche la sua creatura più perfetta, l’angelo Lucifero…Il portatore di luce, colui che avrebbe portato la ragione agli uomini…colui che ribellatosi a Dio avrebbe donato all’umanità una vita difficile e dura, colui che avrebbe aiutato la mente dell’uomo a elevarsi oltre l’infinito per immaginare più di quanto gli fosse stato concesso … colui il cui unico scopo era portare la luce.

Il serpente nascosto tra e foglie dell’albero di mele, guardava con interesse la donna poco distante da lui, se solo fosse riuscito a convincerla, allora il suo progetto, sarebbe andato in porto e lui avrebbe potuto fare quello per cui era stato creato.
- Eva…-
La prima donna del creato, Eva, la donna creata dalla costola di Adamo, era seduta poco distante dal grande albero, canticchiando intrecciava ghirlande di fiori senza provare vergogna per le sue nudità…uno dei vantaggi dell’ignoranza, era essere all’oscuro di cose quali il pudore o il desiderio, l’unica cosa che lei e Adamo dovevano fare li nel loro paradiso terrestre, era vivere pacificamente con gli altri animali, mangiare quando avevano fame, bere quando avevano sete e dormire quando avevano sonno, per il resto non facevano nulla, per questo Lucifero, decise che avrebbe portato loro la conoscenza, per dare un’opportunità a quelle creature e anche per sapere se la creazione di Dio era talmente perfetta dal saper resistere al peccato di provare quel frutto proibito e tanto attraente. -Eeeeevaaa…- il serpente con la sua lingua biforcuta e gli occhi lusinghieri, attirò a se la donna che lasciando la ghirlanda di fiori al suo destino, si alzò e ingenuamente si avvicinò all’albero.
-Mi dica signor serpente…-
La voce flautata e dolce della donna si librò nell’aria e i capelli d’oro risplenderono sotto la luce del sole mentre il vento giocava con i riccioli scomposti che aveva su viso e faceva si che la lunga chioma si muovesse leggera sulle sue spalle, gli occhi scuri del serpente si rifletterono in quelli chiari e sorridenti di lei che con gentilezza ascoltò quello che aveva da dirgli.
-Non ti piacerebbe provare uno di questi? Lui non lo saprà mai… mentre tu sai che se lo mangeresti avresti una grande conoscenza… che Lui ti ha voluto negare. Prima vi ha creato e poi vi ha tolto la cosa più importante che possiede l’uomo, la coscienza del se e del mondo che lo circonda…Non ti piacerebbe provare delle emozioni…intendo emozioni vere.-
La donna lo guardò dubbiosa poi disse.
-Ma Lui ci ha detto che non saremo stati contenti se avremo disubbidito alle sue regole -
Il serpente emise un sibilo divertito e la bocca si atteggiò quasi ad un sorriso.
-Le regole sono state fatte per essere infrante…soprattutto questa. Come dice il mio signore Lucifero, il nostro compito e portare a voi la conoscenza il resto dipende tutto dalla vostra volontà, ma sappi che se lo farai…dovrai convincere anche Adamo a mangiare la mela…perché non sarebbe giusto da parte tua impadronirti della conoscenza senza rendere lui partecipe-
Con un ultimo sibilo l’essere avvolse le sue spire sui rami dell’albero e con i suoi movimenti sensuali e ipnotici si ritirò da qualche parte in cima ai rami, riuscendo a causare la caduta di alcuni dei frutti rossi che ora agli occhi di Eva erano molto più attraenti di quanto lo fossero mai stati.
posted by Asty87 @ 00:28 - domenica, 28 gennaio 2007
commenti (2) in varie ed eventuali, vita vissuta
Uhm, da quasi sempre sono attratta e molto anche dal lato oscuro del mondo XD ...ok ok, palrando seriamente...Da tempo sono attratta dalle cose un po' decadenti, dark e melanconiche...uhm e non penso di essere l'unica da queste parti.
Mi chiedo però come mai le cose decadenti attirino così tante persone...così come anch ele cose truci e macabre °°...bah.

Purtroppo io sono l'esatto opposto delle cose decadenti e dark ^^;...vabè passando ad altro notate qualcosa di nuovo sul mio blog!??
Sìììì!!! bravi...No...-.- non ho smesso di postare robe stupide scritte da me
*Asty randella i lettori.

Ho aggiunto la sezione ADESIVI!  Che potete notare qui alla vostra sinistra ^_^

Oggi leggevo Focus Storia n° 12 c'era un ebll'articolo sulle Sette meraviglie del mondo antico. E vi dirò ancor anon ho capito quale fosse la settima -.-; Tra l'altro l'articolo è corredato con tanto di belle ricostruzioni dei luoghi.
Ah poi ho visto (penso il porgramma fosse quello, cmq è quello di Alberto e Piero Angela) Ulisse, il piacere della scoperta. Puntata basata sui Gladiatori, colosseo, varie ed eventuali. °°; ci credete che m'è venuto quasi da piangere ..cioè, cercate di capire, °° vedere la storia di questo gladiatore che viene sfuttato ch ediventa uno dei più grandi gladitori di roma...il Colosseo e le mattanze che vi avevano luogo, il fatto che nei secoli tutto è andato distrutto depredato, tutto ha perso di significato, fino a pochi secoli fa, quando si è cominciato a capire il valore dei luoghi storici...Il fatto che in quel luogo milioni di persone e di poveri animali selvatici (tigri, leoni, elefanti, eccecc) hanno perso la vita...il fatto che l'arena ch enoi oggi vediamo 'immacolate' fosse perennementa intrisa di sangue...e soprattutto il fatto che tutto questo avveniva sotto gli occhi divertiti degli spettatori...Voi riuscite a calarvi nei panni di un gladiatore...°° avete provato a immaginare cosa doveva provare...anch eil più sfigato di quei gladiatori? Quello che sapeva che non essendo famoso, non essendo bravo, ne forte avrebbe solo potuto 'provare', e con scarsi risultati, a soppravvivere al suo avversario...sapendo che la sua vita dipendeva solo da quanto era riuscito a divertire il pubblico?
...E il sollievo dei gladiatori famosi, quando finalmente riuscivano a ottenere la libertà...Beh i protagonisti di questa puntata di ulisse, erano due gladiatori, prima amici, poi separati perchè uno venduto, in seguito duranti i giochi dell'inaugurazione dell'anfiteatro Flavio...Nemici, i due campioni ch esi sfidavano per il grande spettacolo...Le ricostruzioni del progrmam rendono tutto molto vero, ma voi ...riuscite a immagire a modo vostro quei momenti? ...L'adrenalina, il sudore, la sabbia dell'arena ch esi attacca sulla pelle, mischiata al sangue delle bestie, dei gladiatori morti e dei prigioniri dati in pasto ai leoni. Riuscite a immaginare, l'ansia nel trovarsi di fronte il proprio amico di sempre...come avversario, sapere che o tu o lui morirete e sapere ch ein entrambi casi non sarà piacevole...se vincerai ti sentirai sollevato ma avrai ucciso il tuo amico di sempre...se perderai sarai morto. La lotta, gli scudi le spade, la folla urlante ch incita te o il tuo amico...l'imperatore che deve decidere chi dei due sarà il vincitore...perdi lo scudo, perdi la spada...combatti a mani nude, la sabbaia attaccata al tuo corpo, sei ferito, il sole picchia forte su di te, sei sfinito...il tuo avversario, perchè ormai è solo quello, è nelle tue stesse condizioni...l'amicizia non conta più..conta solo sopravvivere...E poi la fine, interrompono lo scontro...l'imperatore ti grazia, ti dona la spada di legno e la foglia di palma. Sei finalmente libero. Senza neanch eaccorgertene non sie più schivo, non dovrai più rischiare la vit aogni giorno, non potrai più essere venduto...Sei frastornato la folla urla, le ferite ti fanno male, ti guardi in torno spaesato...Non riesci ancora a capire cosa ti è successo.

Intanto di sotto, altri gladiatori si preparano allo scontro per loro ancora non è finita, la folla potrà ancora decidere per loro, per i tuoi compagni di sempre...ma ormai non importa più nulla, perchè tu sei libero.

...Bah mi son fatta prendere troppo da sta puntata °°...che poi non vi dico il vero quasi pianto quando hanno detto com'era prima il colosseo e hanno fatto vedere com'è oggi, quando hanno detto ch enei secoli è stato adibito anche a granaio e stalle -.-; che sotto i portici ci stavano le prostute e i barboni ...e che nei secoli al suo interno c'erano tutti i detriti caduti e che li hanno usati come materiale edilizio...e quando hanno detto del circo massimo che ormai non esisteva più...e hanno fatto vedere la ricostuzione...l'ha m'è venuto il magone XD

Ok son scema lo so, ma che ci volete fare, mi commuovo/emoziono per nulla.
A parte i film allucinanti che mi faccio...il modo di raccontare di quei due tipi non aiuta all amia già galoppante immaginazione °°;

vabè vi abbandono con la citazione del giorno( Amo questa poesia **):

Montale- Ho sceso, dandoti il braccio.
..

     Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
      e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
      Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
      Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
      le coincidenze, le prenotazioni,
      le trappole, gli scorni di chi crede
      che la realtà sia quella che si vede.

      Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
      non già perché con quattr'occhi forse si vede di più.
     Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
      le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
      erano le tue.



posted by Asty87 @ 22:53 - mercoledì, 24 gennaio 2007
commenti (2) in scrivere che passione
Uhm cosa vuol dire per me Scrivere...ci ho pensato un po' e la mia conclusione è:

Scrivere per me è dare la vita. Alle mie storie ai miei personaggi, spesso senza nome e senza passato ne futuro...ma con un presente. Un presente che li rende vivi, anche se per poco.
Io non so se sono davvero in grado di rendere vivi i miei personaggi, di trasmettere qualcosa, ma secondo me è quello che uno scrittore dovrebbe saper fare, trasmettere sentimenti, far si che il lettore (in caso si tratti di una storia con dei personaggi e non dei vaneggiamenti dello scrittore) si senta afferrare dai personaggi e dalla storia, dagli eventi ...e si senta uno spettatore(e protagonista magari) di qualcosa di importante.  Secondo me un libro per essere bello alla fine deve lasciarci qualcosa...deve farci continuare a pensare ai suoi protagonisti, come se li avessimo conosciuti in prima persona, come se fossero parte integrante delle nostre vite...Deve farci sperare di poter continuare a leggere le vicende delle persone che abbiamo conosciuto al suo interno.
Deve, perchè no, insegnarci anche qualcosa.
E purtroppo io sono ancora molto lontana da tutto ciò.

Mi piacerebbe che le perosne che leggono ciò che scrivo, si emozionino. Restino a bocca aperta, senza fiato, piangano, ridano...siano preoccupate per la sorte dei miei personaggi. Vorrei scrivere qualcosa di cui le persone possano ricordarsi, qualcosa che sia in grado mentre la si legge, di farci respirare l'aria che respirano i personaggi. Se per esempio siamo ambientati in una strada londinese stretta, nebbiosa, e fredda...vorrei fare in modo che il lettore come il mio personaggio possa sentire il freddo, vedere la nebbia e sentire le pareti degli edifici cadergli addosso...
Uhm bah ...XD forse ho sparato solo cazzate...



Ora passando ad altro, vi propongo una cosa che ho scritto tanto tempo fa...Ispirata da una cosa successa a mia cugina...anche questa l'avevo modificata ma la modifica è chissà dove quindi ancora una volta vi becccate la versione di EFP.

Addio vita…



Eccomi qua, ci sono.
Non ci avevo mai pensato prima, ma adesso ho davvero paura.
Paura del dolore che potrei provare, quando la lama toccherà la mia pelle.
Lo specchio qui in bagno riflette il mio viso, mi vedo sfocata, forse perché è così che mi sento…un’immagine sfocata nella vita delle persone.
-Perché l’ha fatto?-
Questo si chiederà la gente quando verrà a saperlo.
Cosa mi ha spinto a tagliarmi i polsi? Cosa mi ha spinto a farla finita a ventiquattro anni?
Semplice. La vita troppo complicata che ho.
Con la mia presenza non faccio che incasinare le vite altrui, i miei parenti sono sempre in pensiero per me e anche quando tutto sembrava andare per il meglio, ecco che rovino tutto.
L’ ho lasciato, ma l’idea di lasciarlo andare non mi ha mai sfiorata, per questo ho continuato a sentirlo pur stando insieme al suo migliore amico e pur sapendo tutte le cose orribili che aveva combinato alle mie spalle.
Alla fine dopo l’ennesimo litigio ho lasciato anche il suo amico, ma lui, il mio grande amore, non sono mai riuscita a lasciarlo veramente, per questo sono andata via con lui. Si, ci sono cascata di nuovo.
-Sei una stupida!-
Questo mi dicono tutti, ma loro non capiscono, io lo amo davvero. Anche se lui si comporta male, io avrei davvero passato il resto dei miei giorni al suo fianco.
Ma ormai è tutto finito, arrabbiato, il mio ex l’ ha chiamato, vuole parlargli, chissà cosa gli dirà. Questo porterà solo casini e la mia famiglia soffrirà ancora una volta per me…come se non avesse già sofferto abbastanza.
Il coltello nella mia mano è diventato pesante. Ho paura, davvero paura.
Una volta mia cugina, mi ha detto che morendo non cambieremo nulla, invece se decidessimo di vivere qualcosa cambierà sicuramente…poi si è messa a ridere e ha detto che era la sua frase preferita di uno dei manga che legge.
Li per li ho pensato che fosse una grande cazzata, ma adesso non lo penso più così tanto…forse in una situazione diversa dalla mia, potrebbe essere così, ma se io continuassi a vivere, so che nulla potrebbe allontanarmi da lui. Se lo facessi soffrirei troppo e io non voglio, preferisco morire piuttosto che soffrire per lui. La mia vita senza di lui non ha senso, anche se mi tradisce, anche se va a puttane, anche se preferisce sua madre a me, non importa, io lo amo, ma così non posso andare avanti.
Chiudo gli occhi, un gesto veloce. Dolore. Sangue.
Apro gli occhi e con la mano tremante e sanguinate sferrò un altro colpo questa volta meno sicuro. Altro dolore. Altro sangue.
Addio vita, con te ho trascorso tanti momenti felici.
Addio vita, con te ho sofferto tanto, ma ora è tutto finito.



E ora quest'altra cosa ..inutile ma scritta comunque tempo fa....

Capitolo 1_Ti amo

Ti odio…


Una sola semplice parola, può avere molti significati, dipende da come viene detta e da chi la dice.

Ti guardavo piangendo e ti urlavo -Ti odio-, quando in realtà avrei voluto sussurrare -Ti amo.-
Tra le lacrime ti davo uno schiaffo e ti guardavo con disprezzo, quando in realtà avrei voluto accarezzarti e baciarti affettuosamente.
Arrabbiata fuggivo da te che mi rincorrevi, quando in realtà avrei voluto gettarmi tra le tue braccia e abbracciarti forte.
Ferita ti vomitavo addosso tutto il mio disprezzo e ti facevo soffrire, quando in realtà avrei voluto mostrarti il mio affetto e dirti quanto eri importante per me.
Sfacciata ti dicevo che per me non eri nessuno, quando in realtà eri tutto .
Tutto il mio mondo, tutta la mia vita ecco cos’eri, ti ho amato con tutta me stessa e adesso così mi ripaghi ?
Adesso mi lasci sola .
-Questo è il mio destino- mi hai detto - ora devi seguire il tuo e vivere la tua vita-
Ma TU eri la mia vita .
Come farò ora che non ci sei più, come farò ora che è rimasto solo un letto vuoto e delle fotografie strappate in mille pezzi?
Come farò ora che non sei più con me ?
Come farò ora che ti ho perso.
Come farò ora senza averti mai detto Ti amo, due semplici parole per esprimerti il mio affetto.
Mi dicevi -lo so che non puoi vivere senza di me, so che mi ami, il tuo ‘ti odio’ vale più di mille ti amo-
Ma non è lo stesso. Saperlo e sentirselo dire non è lo stesso.
Ora che sei morto, non potrai mai sperare di sentire da me queste parole, ora che sei morto è inutile dirti che io senza di te non sono nulla.
Ora, ora…ora non so più cosa voglio, ora non saprò più a chi urlare Ti odio, ora non dirò mai a nessuno Ti amo.
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Devo ammettere che non mi soddisfano molto ma...pazienza...questo ho questo posto. ^_^
posted by Asty87 @ 22:11 - martedì, 23 gennaio 2007
commenti (1) in libri, scrivere che passione

Come chi mi conosce ben sa, ho una vera e proprio adorazione per il personaggio di Jack Folla inventato dallo Scrittore Diego Cugia.

Nonostante non condivida a pieno tutto quello che scrive , devo ammettere che adoro la maggior parte dei suoi pezzi...quando ero a scuola ogni tanto mi prendeva il piglio JackFolliano come lo chiamo io e diventavo un po' polemica nei miei temi ...per questo non piacevano alla prof ch eli voleva più distaccati, meno personali..insomma erano articola di giornale quindi dovevano essere freddi e oggettivi...ma io non ho mai impiarato XD.

Oggi voglio proporvi un brano tratto dall'ultimo libro di Diego Cugia...un libro in cui con il nome di Zombie appare ancora una volta l'immagine di Jack...con un nome diverso è vero...ma il cuore è quello del mio amato e stimato Jack Folla.

Indipendenti si muore.

[...]

Io vedo e stravedo per tutto. Sono emozionatissimo di vivere e di morire.

[...]

Sono un militante della tenerezza, me l'indosso come un'armatura gentile, e parto ogni ora, ogni istante, parto per qualcosa o qualcuno, sempre incessantemente e in ogni caduta trovo la spinta necessaria per rimontare a cavallo e ripartire.

Ma di una cosa ho il terrore: la dipendenza. Donna o bottiglia, gioco o amico, vizio o vistù, la dipendenza mi estenua, perchè la dipendenza è il cancro della libertà. Ho amato timbrare un cartellino fincyhè non ho scoperto di dipendere dal ventisette di ogni mese. Sono stato fidanzatissimo finchè non ho intuito di dipendere da una compagna perchè non volevo più dormire solo. Sono stato in politica finchè non ho capito che dipendeva da una sola visione del mondo.

La dipndenza mi affascina, ma è la mia rovina. Se mi scopro dipendete quello è l'unico momento in cui vi suggerirei di starmi lontano.Divento irrascibile, mi muovo a scatti, come chi cerca di liberarsi di una camicia di forza o di un contagio mortale.

[...]

Dall'amore alla dipendenza ci passa un capello.

E io sono sempre stato un uomo spettinato.

Che ve n'è parso vi è piaciuto? Io ho adorato questo passo..

E ora qualcosa di mio ^^. In realtà da qualche parte dovrei averci una versione aggiornata e corretta, ma per ora beccatevi questa che ho recuperato da EFP. ^^

Futuro 2300…
*Ho anche cambaito il titolo*




-Tu sai chi è?-
-No e tu ?-
-Neanche, è arrivato un giorno e non se né più andato-
-Quanti anni sono passati?-
-venti, forse ventucinque…non saprei dirti con precisione-
-Allora è suo diritto essere qui-
-Non essere ridicolo, chi mai vorrebbe avere il diritto di vivere in questo posto-
-Non so, forse qualcuno che vive di sogni-
-Vivere di sogni? Ormai i sogni non sono altro che spazzatura, lo sai anche tu-
-Lo so io, lo sai tu…ma forse è lui che non lo sa-
-A me non importa. Questo posto così com’è non serve a nessuno e noi ne abbiamo bisogno-
-Allora vai tu a dirgli che deve sloggiare?-
-Certo che no…a te tocca il lavoro sporco, ricordi?-
-già-
L’uomo vestito di nero oltrepassò la bassa recinzione e senza curasi di dove metteva i piedi, raggiunse l’uomo che seduto su una piccola sdraio leggeva un libro.
-La comunico che da ieri Martedì 16 Marzo 2327 questo terreno è di proprietà della Nofuture s.p.a., per cui la invitiamo a lasciare al più presto i suoi confini e trasferirsi altrove-
-Cosa ne farete di tutto questo?-
L’uomo si guardò intorno cercando qualcosa.
-Ma qui non c’è nulla-
-lei è sicuro? Le garantisco che qui c’è molto di più di quanto i suoi occhi siano in grado di vedere-
Questa volta l’uomo in nero chiese interessato.
-Davvero ? Forse c’è qualche giacimento sotterraneo ?-
-Certo che no!!-
-Allora cosa c’è?-
-Ma tutto questo naturalmente-
L’uomo indicò con un braccio tutta la grande area e uno a uno elencò tutto ciò che era presente in quel luogo.
-Vede quello? Quello è l’ultimo albero di Ciliegi al mondo…ah poveri ciliegi una volta erano tanti poi uno a uno sono caduti e lui è l’ultimo di una grande stirpe che ha portato felicità a molte persone nel mondo…e quella? L’ultima viola del pensiero, povera anche lei, troppo fragile per sopravvivere, come faranno gli innamorati senza di lei ora? …poi c’è il piccolo Freddy anche lui l’ultimo della sua specie, un vero e proprio esemplare di scoiattolo, ormai anche lui ha la sua età però…per poi non parlare di tutto il resto, quei cespugli di margherite, le querce, le mie verdure, gli altri animali e questo – l’uomo si abbassò e sfiorò il prato sotto i suoi piedi- vero prato, non quei tappeti verdi profumati che di vivo non hanno nulla…cosa ne sarà di tutto questo?-
L’uomo vestito di nero prese fiato e guardò impassibile quello che gli era davanti.
-Gli animali saranno prelevati e portati al centro di disinfezione, da li, dopo aver tolto loro ogni odore che possa dar fastidio all’uomo e dopo averli tenuti in quarantena, saranno trasferiti al giardino zoologico del centro di ricerca, lì gli saranno asportate le corde vocali e i denti per evitare che al contatto con il pubblico, possano arrecargli dei danni. Le piante e i fiori e le sue verdure, saranno strappate o tagliate e poi utilizzate per creare mobili o bruciate per evitare che le spore si propaghino nell’aria, il prato sarà rivoltato e scaveremo la collina per piazzare le fondamenta del nostro nuovo palazzo…L’Only Nature.-
L’uomo guardò il cielo poi si rivolse a quello in nero.
-Quindi anche qui sorgerà un palazzo e l’ultimo posto da cui è possibile veder tramontare o sorgere il sole scomparirà da questa città-
-Sole ?-
-Si da qui si vedono un tramonto e un’alba bellissimi-
-A chi crede che possano interessare l’alba e il tramonto, sono cose che si ripentono uguali da millenni e che alimentano i sogni …a nessuno servono i sogni, le persone vogliono solo cose concrete e questo è quello che noi gli forniamo-
L’uomo parve non ascoltarlo, guardò l’orologio che aveva al polso e spostò la sedia verso ovest.
-Manca poco al tramonto…le andrebbe di godersi con me questo bellissimo spettacolo?-
-Se lo faccio, poi si farà condurre al più vicino centro di accoglienza?-
Quello sbuffò e lo guardò divertito.
-Stia zitto, poi parleremo del mio futuro e del futuro di questo posto. Prenda pure una sedia e si metta qui vicino-
L’uomo in nero fece come gli aveva detto l’altro e impaziente cominciò a guardare l’orologio, sperando che quella pagliacciata finisse presto.
-Ecco ci siamo, lo vede?-
-Si è il sole, ormai tutti lo conoscono-
-Lo guardi bene…anzi si guardi bene intorno-
L’uomo aspettò scettico, finchè il sole non si trasformò in un’enorme palla di fuoco e lentamente cominciò a tramontare, era un po’ come se fosse inghiottito dalla terra stessa, mentre tutto quello che toccava diventava rosso ed era come se prendesse fuoco, lentamente tutto tendeva verso di esso, poi così come era sceso, scomparve, lasciando solo un lieve barlume rossastro che lasciò il posto a un cielo senza stelle illuminato solo dalle tante luci della città.
-Le è piaciuto?-
L’uomo in nero annuì con le lacrime agli occhi .
L’altro sorrise e gli posò una mano sulla spalla.
-Bene, allora sappia che questo è quello a cui lei sta per porre fine.-

posted by Asty87 @ 23:47 - lunedì, 22 gennaio 2007
commenti (1) in vita vissuta

Domani torno a casina, prevedo un bel po' di studio, visite mediche, analisi e uscite con le amiche della città natale. Prevedo anceh un pochino di esaurimento nervoso...ma non importa XD sono collaudata ormai e poi un bel po' di cucina di nonna...e la pizza buonerrima delle mie parti i pomeriggi nel reparto dischidi Orlandi, le vasche Vitruviane...che non sono delle robe di letteratura latina ma semplicemente l'andare avanti e indietro per via vitruvio XD ...la visita alla fumetteria cittadina...sfogliare un po' i miei yaoi eheheh non può mai mancare questo appuntamento XD...E poi stare con le cuggi care ...^^  Insomma...tornare a casa!!!  PErchè per quanto possa piacermi starmente per i fatti miei qui a Firenze...Casa mi manca sempre un po' ...ed è una cosa positiva perchè mi permette di apprezzare meglio quello che ho là e che qui mi manca.

^^ per oggi That's All Folks come diceva il buon vecchi oe caro Bugs Bunny uscendo fuori dallo stemma Warner e guardandoci con la carota in mano pronto a sgranochiarla come se lui della vita avesse capito tutto e noi fossimo solo all'inizio di una grande e luuunga strada trafficata e diroccata ...ma allo stesso tempo divertente, bella...Piena!

Ora la maggior parte di voi si starà chiedendo perchè ho scritto questa cosa che segue.. eheheh il motivo è semplice, per far si che il Lui se la legga con calma a mente fresca.

LEI:  ..ti amo

son due parole e son molto forti, non sono bene cosa significano e so che il loro significato effettivo è forte...so però che a volte vorrei anche urlarti contro e odiarti...ed è per questo che ti amo, perchè susciti dei sentimenti in me.

        

...ogni volta che te lo dico mi sembra di sminuire il mio sentimento ^^

ma so che se non te lo dicessi tu ne sentiresti ma mancanza.

LUI: quando vuoi urlarmi contro?

     

LEI: non so...a volte...

...

quando mi fai innervosire XD

per lo più ^^

LUI: per fare un esempio?

 

LEI: uhm...quando mi parli come se fossi il detentore delle verità assolute...e io ti ascolto perchè è interessante, ma a volte forse cerchi di importi...vorrei dirti che mi piace fare i miei sbagli perchè è da quelli che si impara...quando fai una tragedia per una cosa piccola piccola...

LUI: 

mi spiace

     LEI:

^^

non devi dispiacerti è normale

...ti amo anche perchè mi fai innervosire a volte

    

...devi capire che mi piace tutto di te...anche i difetti e che i defitti son meglio dei pregi a volte...secondo me son proprio lecose della persona amata che ci fanno innervosire son quelle che ci avvicinano...l'importante e non farne una malattia...capirsi..confrontarsi...spostare l'attenzione un po' su quelli, un p' sui pregi ...e capire che se non ci fossero i difetti i pregi sarebbero inutili...stupidi e monotoni...capire che si ama l'insieme e non solo una parte della persona.
posted by Asty87 @ 18:32 - domenica, 21 gennaio 2007
commenti (1) in varie ed eventuali
I tried to be perfect
But nothing was worth it
I don’t believe it makes me real
I thought it’d be easy
But no one believes me
I meant all the things I said

(
Ho provato a essere perfetto
ma niente era peggio di questo
io non credo mi renda vero
Credevo fosse facile
ma nessuno mi credeva
Io volevo dire tutte le parole che ho detto)

Pieces-Sum41

^^ Tradotta per la dolce ilda che come me con l'inglese non è molto ferrata

In realtà non ci ho provato una volta....direi più che altro che i miei tentativi son stati brevi e ricorrenti, più che un singolo fallimentare...Quindi son stati Tanti brevi ricorrenti e tutti fallimentari...come chi mi conosce da un po' potrà accertare. Non che la perfezione mi attiri più di tanto in realtà...solo che a volte è bello farsi del male psicologicamente pensando inutilmente di voler essere perfetti e dannandosi per non riuscire neanche a provarci.

Hell Song

Everybody's got their problems
Everybody says the same things to you
It's just a matter how you solve them
And knowing how to change the things you've been through

I feel I've come to realize
How fast life can be compromised
Step back to see what's going on
I can't beleive this happened to you
This happened to you

It's just a problem that I'm faced with am I
Not the only one who hates to stand by
Complications that are first in this line
With all these pictures running through my mind

Knowing endless consequences
I feel so useless in this
Get back, step back, and as for me,
i can't believe.

Part of me, won't agree
Cause I don't know if it's for sure
Suddenly, suddenly
I don't feel so insecure

Part of me, won't agree
Cause I don't know if it's for sure
Suddenly, suddenly
I don't feel so insecure
Anymore

Everybody's got their problems
Everybody says the same things to you
It's just a matter how you solve them
But what else are we supposed to do

Part of me, won't agree
Cause I don't know if it's for sure
Suddenly, suddenly
I don't feel so insecure

Part of me, won't agree
Cause I don't know if it's for sure
Suddenly, suddenly
I don't feel so insecure
Anymore

Why do things that matter the most
Never end up being what we chose
Now that I find no way so bad
I don't think I knew what I had

Why do things that matter the most
Never end up being what we chose
Now that I find no way so bad
I don't think I knew what I had


The Hell Song- Sum41


http://angolotesti.leonardo.it/traduzioni/S/traduzione_testo_canzone_tradotto_the_hell_song_sum_41_1640.html

Per la dolce ilda, di questa ti metto direttamente il link che se attacco tutta la traduzione poi viene un post chilometrico XD.

Bene che dire ora... Non che The Hell Song rispecchi quello che mi sta succedendo, più che altro è una canzone che mi piace tanto tanto e che sento mia ...non per una ragione in particolare.

Quando scrivevo tanto la mettevo sempre su perchè mi ispirava. Quindi mi piace riproporla quando posso.

A volte mi odio, lo sapete bene voi che leggete il mio blog ^^, a volte penso di essere praticamente perfetta sotto ogni aspetto (si proprio come Mary Poppins), penso di non essere io nel torto ma gli altri...Quando ero piccola ero convinta di essere in un film e di esserne la protagonista, ero convinta che tutto il mondo ruotasse intorno a me ...ma presto mi son resa conto di sbagliarmi di grosso. Presto ho capito che se c'era proprio qualcuno per cui NON girava il mondo quella persona ero io.
Spesse volte mi faccio schifo, perchè ho la vaga impressione di essere vittimista. Una volta me l'ha detto anche mio padre...ricordo quella volta di essermi sentita davvero uno schifo...perchè in quel momento in cui me l'ha detto mi sono fermata un attimo a pensare...e ho realizzato che forse non aveva tutti i torti. Anche ora forse ne sto solo dando dimostrazione, del mio vittimismo intendo ^^.

Uhm mi faccio un po' schifo anche perchè voglio fare tante cose ...e poi non ne faccio nemmen mezza, perchè mi sento davvero stupida e inutile ^^, perchè vorrei avere il coraggio che non ho, di affrontare le persone che siano amici o nemici.
Mi faccio schifo perchè non riesco a capirmi, non riesco a parlare neanche con me stessa, quando dovrei capire cosa mi fa star male, ci provo a pensarci, ma poi come per ingannare me stessa in primis cambio discorso anche mentalmente e tutto si risolve nel canticchiare una canzone o nel pensare alla trama di un libro che ho letto o pensare ad altre cose inutili che nulla hanno a  che fare con quello che sarebbe davvero importante.


...Vorrei in realtà dire un altra cosa, ma non posso perchè nel dirla sarei comunque nel torto...quindi evito!!! ehehehe

Lo specchio delle brame dice che dovrei essere più sfacciata e menefreghista, ma io non sono lo specchio delle brame...però posso imparare ^^...ed è quello che ho intenzione di fare, prima o poi.



posted by Asty87 @ 00:21 - mercoledì, 17 gennaio 2007
commenti (1) in varie ed eventuali, deliri, dediche, la cura, scrivere che passione

Ok, oggi c'è stato il primo esame, ed è andato male. Non che questo mi abbia buttato giù cioè non più del solito ^^...è solo che di solito il fallimento di un esame di per se non mi tocca, sono tutti i pensieri collaterali che ne seguono che mi fanno star male.

Non ho ancora ben capito il meccanismo del mio cervello e del mio modo di pensare, ma spero di diventare forte un giorno ^^. Talmente forte da poter essere indipendente come la pritagonista del post precedente. Talmente forte da poter vivere anche senza amici. Cosa ad oggi impossibile per me, che non oso neanche immaginarmi senza i pochi ma buonissimi amici che mi ritrovo. 

Da quando son piccola, come tutti immagino ho cambiato spesso compagnie e amici, io più che altro l'ho anche fatto per la situazione, visto che ogni anno o ogni due anni fino alla 5° elementare me la son passata girando di città in città. Fatto sta che mi caratterizzo per arrivare a un momento in cui allontano le persone un po' perchè è il caso di approfondire i rapporti e cominciare a confrontarsiseriamente a mettersi davanti seri problemi che anche l'amicizia di pone e cominciare a parlarsi faccia a faccia e dirsi sinceramente cosa si pensa. Non che il processo analogo non ci sia prima, solo che nei primi tempi tutto è perfetto perchè si pensa di aver trovato una persona con cui ci si può parlare e confrontare ma sempre e comunque limitatamente. Io sono un caso a parte che mi sputtano a destra e a manca, ma so che molte persone ci pensano mille volte prima di confidarsi ...e gli amici sono soprattutto questo una valvola di sfogo. Almeno i veri amici.

Una nota particolare al mio dolce Andrea. Purtroppo ormai lo hai capito, a voce con le parole non sono affatto brava, me la cavicchio meglio con la parola scritta. Io vado letta, non ascoltata, nell'ascoltarmi ci si potrebbe ritrovare per ore ad ascoltare il silenzio. Ma spero che tu abbia pazienza perchè io ci provo a cambiare, ci provo davvero a smetterla di pensare a tutte quelle cose. E siccome so che ci tieni, sappi che se cambio, lo faccio soprattutto per me stessa e per nessun altro. Per diventare Forte!

Nel frattempo voglio dedicarti pubblicamente una canzone che già ti avevo dedicato.

La Cura

Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie,
dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via.
Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo,
dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai.
Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d'umore,
dalle ossessioni delle tue manie.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce
per non farti invecchiare.
E guarirai da tutte le malattie,
perché sei un essere speciale,
ed io, avrò cura di te.
Vagavo per i campi del Tennessee
(come vi ero arrivato, chissà).
Non hai fiori bianchi per me?
Più veloci di aquile i miei sogni
attraversano il mare.

Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza.
Percorreremo assieme le vie che portano all'essenza.
I profumi d'amore inebrieranno i nostri corpi,
la bonaccia d'agosto non calmerà i nostri sensi.
Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto.
Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce per non farti invecchiare.
TI salverò da ogni malinconia,
perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te...
io sì, che avrò cura di te.


Per ora e per tanto tempo ancora spero di poterti essere vicino e crescere con te.

A parte questo volevo parlarvi di qualcosa che mi sta molto a cuore: I miei progressi a Guitar Hero II, da premettere che ci ho giocato praticamente..uhm ...6 volte? Forse in ...4 o 3 giorni? e che mi ci son fissata di brutto e che son passata da livello facile a livello medio in questi 3 o 4 giorni...vabè certo solo per un paio di canzoni, ma cmq... Ehy, ci son riuscita !!!XD. A questo proposito comunque mi viene in mente di quando mi venne in mente di fare la chitarrista o cantante di un grupo Rock o Punk/rock a scelta ...purtroppo ormai questo rimane solo un desiderio realizzabile solo grazie a videogiochi scemi come apputno Guitar Hero e come il karaoke. Anzi a dire la verità il sogno di diventare cantante si realizza ogni volta che indosso i miei auricolari e mi metto a canticchiare allegramente le mie canzoncine XD.

La verità è che non sapendo ancora bene cosa voglio dalla mia vita ...ed essendo ancora piena di strani sogni per lo più irrealizzabili, adoro perdermi nei meandri della mia fantasia, mi piace immaginarmi su un palco...coraggiosa e forte...in grado di intrattenere il mio pubblico  XD. Mi piace immaginarmi webmaster o manager, mi piace anche immaginarmi casalinga...perchè no ^^. Mi piace pensare di poter diventare scrittrice...ma questo per davvero però...è una delle poche cose che riesco seriamente a concepire come mio futuro. Tutto il resto è nebuloso e sfocato...ma scrivere è una delle poche cose che miriescono sufficientemente bene e che mi divertono e mi appassionano al punto da voler dire: Cazzo!! è questo che voglio fare della mia vita!!

Non so forse avrei voluto dire molto di più...o forse o straparlato. Ma alla fine se non vi va di leggere...potevate sempre fermarvi a metà post XD.

IIILDAAAAA LA SCRITTA A CARATTERI CUBITALI è SOLO PER TE!!! ahahahah ...:*

 

La citazione della settimana!

 *Cerco un centro di gravità permanente che non mi faccia mai cambiare idea sulle cose sulla gente*

Battiato-Centro di gravità permanente.

posted by Asty87 @ 00:21 - mercoledì, 10 gennaio 2007
commenti (4) in scrivere che passione

Questa l'ho scritta oggi 9-01-07 ^^ giusto per intenderci. Vuole essere un esercizio per migliorare la tecnica.
Da leggere possibilmente ascoltando Merry Christmas Mr. Lawrence di Ryuichi Sakamoto.


Esco di casa.

Piccoli fiocchi di neve cadono davanti ai miei occhi, la luce pigra del sole si riflette su di essi…sembra di essere immersi in un sogno.

 

La neve attutisce i miei passi, allo stesso modo, sembra attutire i rumori della città. O forse è solo una mia impressione. Le macchine e le persone si  muovono e si agitano…sono sicura che il rumore sarebbe molto più fastidioso d’estate. Ora tutto mi arriva ovattato…forse sono solo troppo presa dai miei pensieri.

 

Finalmente arrivo. Piazza della Signoria, è qui che sto per incontrare quella persona a me tanto cara…quella persona che ha segnato in un certo modo la mia vita.

Osservo come al solito le grandi statue che mi si parano davanti agli occhi, mi guardo intorno, cerco di individuarlo tra la folla di turisti.

Mi giro spaventata quando sento qualcuno battermi lievemente sulla spalla. Sorrido. Lo abbraccio.

 

Dopo le poche frasi di rito:

‘Come stai?’; ‘Oddio ma quanto tempo è passato dall’ultima volta?’; ‘…Tutto questo tempo?’. Ci mettiamo a sedere a uno dei tavolini esterni del costosissimo bar che affaccia sulla piazza, il panorama che ci offre è talmente affascinante che mi impunto a non rinunciarvi, né per il freddo, tanto meno per la neve, che ormai ha anche smesso di cadere.

 

Ordiniamo. Lui mi guarda. Sorrido di nuovo…come se non lo avessi fatto almeno altre cento volte in quei pochi minuti trascorsi dal nostro incontro. Lui ricambia, mi sposta una ciocca di capelli che mi cade davanti agli occhi.

-mi sei mancata.-

Allora succede. Il sorriso si spezza, la sicurezza si inclina, la mia corazza di vetro di rompe in mille pezzi e una lacrima mi sfugge.

-Anche tu-

Ne seguono altre e altre ancora. Lui mi lascia piangere, dopo un po’ mi accarezza il viso, lo solleva, mi guarda negli occhi.

-Scusa, non volevo farti piangere.-

Lo guardo scuotendo la testa.

-Sono contenta, davvero.-

Questa volta invece di sorridermi, di accarezzarmi o di dirmi qualcosa di confortante…mi bacia. Dolcemente, un bacio appena accennato a fior di labbra. Ma che vale più di mille gesti e di mille parole.

 

Mi asciugo le lacrime. Sorseggio il mio the. Lo guardo con la coda dell’occhio, lui mi osserva affettuosamente.

Poso la tazza sul piattino, mi volto a guardarlo.

-Non so che dire…-

Mi prende una mano, la carezza dolcemente.

-…potresti iniziare spiegandomi perché mi hai lasciato.-

Distolgo lo sguardo e la mano. Fisso il tavolo, come se fosse la mia unica via di salvezza. Trascorriamo qualche minuto in silenzio. Mi concede tempo per mettere in ordine i pensieri. Peccato, che la mia testa si sia svuotata nel momento stesso in cui mi ha chiesto di spiegarmi.

 

Apro bocca, articolo qualche suono indistinto. Niente da fare. Chiudo gli occhi scuotendo la testa, ci riprovo.

-Avrei voluto spiegarmi tempo fa. Ma più il tempo passava…più era difficile farlo o anche solo provarci.-

Mi guarda negli occhi

-Provaci ora.-

Sospiro…so già che le mie motivazioni gli appariranno stupide, se non addirittura campate in aria.

-Volevo diventare forte. Volevo essere indipendente. Volevo poter fare degli sbagli atroci senza pentirmene…volevo…vivere da sola la mia vita, così come arrivava. Ma per farlo, dovevo pur sacrificare qualcosa di prezioso…e purtroppo mi son trovata a dover sacrificare la cosa più preziosa che avevo.-

Questa volta è lui a sospirare. Distoglie lo sguardo, rivolgendolo lontano…osserva per un po’ la moltitudine di turisti che ci passano davanti, poi si gira di nuovo verso di me.

-Non mi hai neanche detto dov’eri…non mi hai neanche mai chiesto se io stavo bene…non un messaggio, non un saluto. Solo una casa vuota.-

Sento di nuovo il vetro infrangersi, una pietra mi è stata scaglita contro. Ma questa volta non piango…lo guardo con gli occhi lucidi, ma con fermezza gli chiedo:

-Cosa avresti fatto se ti avessi detto cosa avevo intenzione di fare?-

-Forse avrei cercato di fermarti…-

Sorrido amaramente.

-E io lo avrei fatto. Ti ho amato…e ti amo ancora. Ma tu mi hai insegnato ad essere egoista. A prendere quello che voglio dalla vita…ad ogni costo. E ogni costo vuol dire anche far del male a chi si ama e anche a se stessi.-

So che il ragionamento è sbagliato…so che in un primo momento mi ha odiato profondamente per quello che ho fatto. Anche io mi sono odiata. Ma ora…sono tornata.

 

Passeggiamo per le vecchie strade della nostra città. Ha ripreso a nevicare, ma noi proseguiamo abbracciati. Abbiamo molto tempo da recuperare. Gli anni perduti certo non torneranno indietro, ma non mi pento di quello che ho fatto…Andare via di qui, vivere lontano dal mio paese, dalla mia città, mi ha fatto crescere, capire chi sono, cosa voglio dalla vita…e mi ha anche fatto capire che è inutile cercare di colmare il vuoto lasciato dall’amore di chi ami e ti ricambia. È anche per questo che sono tornata. Ora sono in grado di vivere da sola, di essere indipendente. Sono in grado di prendere le mie scelte senza farmi influenzare. Ma so per certo che se c’è qualcuno al tuo fianco, tutto diventa più facile…e se questo qualcuno è la persona che ami. La vita sarà sicuramente più serena.

 

 

Fine.

 

 

Ispirata da: Merry Christmas Mr. Lawrence di Ryuchi Sakamoto.


 

posted by Asty87 @ 22:02 - lunedì, 08 gennaio 2007
commenti (1) in scrivere che passione, reperti storici o o
Oggi sono uscita con la dolce Ilda e ho comprato dei manghini: Nana 28; GTO 16 e MPD Psycho 3.
In verità il mio desiderio era di portarmi a casa l'intera fumetteria -.-; peccato la mancanza della condizione primaria che avrebbe reso ciò possibile ovvero: Possedere fondi monetari se non illimitati almeno considerevoli.

A parte ciò...il giorno dell'esame si avvicina sempre più e io mi sento suppergiù più o meno pronta...speriamo bene va ...vabbè che è il primo ma non vorrei iniziare proprio con un fallimento °°;

Comunque tornando all'argomento di questo Post...anzi °° Arrivando all'argomento del post... oggi vi sottoporrò un'altra delle mie vecchie storie...che andrò a riesumare dal mio database (marò che parolone °°) [oddio su canala5 stanno facendo un film troppo trash con J.Lo °°]

Bene sono sicura del fatto che la storia necessitava di essere aggiornata, corretta. Alcune parti infatti al rileggerla mi suonano scricchiolanti e poco fluide...ma non importa ...cioè per ora non importa così lo scritta così rimarrà per ora...tutto sommato è pur sempre un reperto storico XD. Spero non vi faccia schifo ...ah ...ve lo dico ora la fine è da far cadere le braccia °° (o almeno non è il massimo)

La mia amica Morte


Seduta su una panchina nel parco della mia città e annoiata guardavo tutti quelli che mi passavano davanti, di solito lei veniva a trovarmi in quel posto, dove anni prima avevo tentato di cadere priva di vita tra le sue braccia, ma quel giorno tardava ad arrivare.

Aspettai più tempo del solito, solo quando stavo per tornare a casa, lei arrivò e posandomi una mano fredda sulla spalla, mi invitò a sedermi di nuovo su quella panchina.
-Oggi hai fatto tardi…-
Annuì con la testa e cominciò cercare qualcosa nella grande borsa nera che portava sempre con se.
-Immagino che di questi giorni ci sia molto da fare per te…-
Di nuovo annuì poi mi porse quello che aveva preso nella borsa.
-Grazie-
Sorrise, il volto bianco e gli occhi neri mi guardavano come voler leggere nella mia anima, le labbra viola facevano quasi impressione.
Guardai bene quello che mi aveva dato, era una piuma nera, alzai un sopracciglio e la guardai curiosa.
-Per cosa?-
-Ringraziarti-
Sorrisi
-Sono io che devo dirti grazie, mi hai dato una possibilità-
-Tu volevi solo incontrarmi-
-Sono molte le persone che vogliono farlo e poi non tornano più indietro-
-Succede perché restano affascinati-
-E io no?-
-Tu ami troppo te stessa-
-è forse un difetto?-
-Non so, forse è un pregio-
Mi rigirai la piuma tra le mani, mentre lei guardava un bambino giocare con il suo cane.
-Le persone sono troppo preoccupate di piacere agli altri per piacere a se stesse…-
-…poi si spezzano e cercano te, per mettere fine a tutto…-
-…allora io li porto nel mio mondo dove nulla è reale…-
-…ma se loro amassero davvero se stessi e la propria vita, non lascerebbero tutto così facilmente-
Lei annuì.
-Ammiro davvero le persone come te, mi cercano ma non mi vogliono davvero mi affrontano a sangue freddo, a loro non importa morire gli basta aver vissuto davvero fino all’ultimo secondo, c’è invece che non mi cerca, ma mi desidera ardentemente, per poi piangere dalla paura quando mi hanno davanti…sono quelle le persone che vengono scaraventate nell’incubo della dimenticanza. Nessuno li ricorderà mai…-
Sospirai
-Io non ricordo neanche perché ti ho cercato la prima volta …-
-Il dolore-
-Dolore?-
-è uno dei tanti motivi che spingono l’uomo a cercarmi…-
Sorrisi amaramente.
-Già ora ricordo…era dolore, da tempo non provo più questa sensazione…avevo perso la fiducia in me stessa e per questo soffrivo-
-Anche tu sei caduta vittima del male comune dell’uomo…ma poi ce l’hai fatta, per questo ti ho salvato-
Mi guardai un po’ intorno, poi appoggiai la testa sullo schienale della panchina.
-Però ancora non so perché mi hai detto grazie-
Sorrise, incurvando leggermente le labbra viola ed esangui.
-Perché dopo non hai cercato di dimenticarmi-
-Non avrebbe avuto senso farlo, continuare a vivere, facendo finta di non averti incontrato sarebbe stato stupido…Vivere nella speranza di non vederti mai più sarebbe stato inutile, invece vivere cercando di capirti è assurdo ma non così tanto stupido, per questo dopo ho continuato a cercarti, ma per capirti…non per seguirti-
-Non ho mai parlato con nessuno…con te mi dimentico un po’ di me stessa…e del dolore che causo agli uomini-
Rido e la guardo divertita.
-è strano, la Morte che vuole dimenticarsi di se stessa…. Se tu non esistessi, la vita non avrebbe senso-
-Ma se io non esistessi gli uomini sarebbero più spensierati-
 -Tu non puoi parlare così … -
Sorrise
-Ogni tanto mi diverto a far finta di odiarmi…in realtà è in questi momenti che adoro ancora ti più il mio ruolo nel mondo-
Alzo gli occhi al cielo.
-la Morte divertente mi è nuova-
-Non sai quanto sanno esserlo i miei collaboratori…non vorresti venire a conoscerli?-
Guardo l’orologio, sorrido e mi alzo dalla panchina.
-Mi dispiace ma è tardi…magari sarà per la prossima volta-
Mi guarda delusa e mi porge la mano per aiutarla ad alzarsi.
-Sicura di non volermi seguire-
-Scherzi? Qui ho un mucchio di cose da fare…e anche se ci si diverte molto di la…ho pur sempre tutta la vita davanti. Di sicuro prima o poi dovrò seguirti, ma per ora mi diverto abbastanza anche qui-
Sorridendo si cala sulla tesa il cappuccio nero del suo lungo mantello.
-Anche questa volta hai vinto tu…Ma non mi dispiace, è davvero bello avere qualcuno che non cade ai tuoi piedi-
-Chissà magari la prossima sarà quella buona-
Mi volta le spalle e lentamente si allontana, prima di sparire si gira e mi guarda divertita.
-Dici così tutte le volte-
Davanti ai miei occhi sono rimasti solo gli alberi, sorrido tra me e me, tranquillamente torno al mio lavoro, ora sono più allegra, una volta ancora ho sconfitto la mia amica, chissà forse un giorno sarà davvero lei a vincere, spero solo sia un giorno molto lontano, ho ancora molto da vedere.

Fine…
posted by Asty87 @ 14:36 - domenica, 07 gennaio 2007
commenti (2) in scrivere che passione, reperti storici o o
...Giusto per irmanere nel tema del post precedente, vi copio la frase che faccio dire a uno dei miei personaggi in una delle mie storie...anzi neanche l'ha detta, è una frase che avrebbe detto in un determinato putno della storia alla quale non sono mai arrivata ^^; Comunque:

* Una volta ho letto in un libro che i giorni importanti nella vita di un uomo sono al massimo 10 o 15. Però non sono daccordo, io credo se la vita è vissuta ogni giorno con gioia ed entusiasmo e che se siamo accompagnati da amici e da chi ci è caro. Beh..penso che tutti i singoli giorni della nostra esistenza siano degni di essere ricordati, senza rimpianti, perchè in fondo la vita è una sfida continua sempre aperta e un'avventura sempre nuova. Tutto sta nel vivere il presente e ricorda il passato senza vivere in esso.*

Lo so la domanda che vi salta in mente a tutti è: Ma che cosa ti fumavi/bevevi quando avevi circa 15/16 anni? ...Non so, solo leggevo tantissimo e assorbivo tutto quello che leggevo ^^; cose che poi applicavo  di conseguenza a quello che io scrivevo ..ah mi son persa un po' per la via ^^;

O_O mi sono scorntrata con una roba piuttosto triste e deprimente(che in verità mi piace e non poco, anche se avrei potuto concluderla meglio °°)...probabilmente molto, anzi oserei dire, MOLTISSIMO, ispirata dalla lettura di Baudelaire. Vediamo che ve ne pare ^^ c'è anche la data.

6-Marzo-2005

Liberi Tutti

Voi, che il triste destino dell'uomo chiama a confrontarsi con prove più grandi di quanto lo siate voi stessi.
Voi, che dalla vita avete ottenuto agi e gratificazioni, e il lavoro non è indispensabile.
Voi, che senza amore credete di non valere nulla.
Voi, che nell'amore non credete affatto.
Voi, che dalla vita avete avuto solo delusioni e in lei non credete più.
Voi...si tutti voi che fate parte del mio mondo.
Voi, che giudicate senza conoscere e Voi, che siete giudicati.
Tutti voi, abbiate pazienza, un giorno sarete liberi...
Liberi di non credere più in nulla...
Liberi di morire senza impegni, ne rimpianti.


Ecco gli ultimi reperti storici ma anche le prime storie che inaugurano una nuova tag del mio blog: Scirvere che passione! ...eheheh per ora riesumo qualcosa di vecchio..appena avrò tempo e testa mi metterò a creare cose nuove ^^.

Beh che dire di questa storia che sto per sottoporvi..è stata in assoluto la prima storia ASSOLUTAMENTE MIA! che io abbia mai scritto, personaggi (chiamiamoli così va) tutti miei e anche l' ambientazione piuttosto originale oserei dire...tutto mio, non nego di essere stata ispirata da un libro che lessi tempo fa...ma in realtà la storia non doveva finire come finisce...il punto è che a metà mi ero persa e ho dovuto trovarle una conclusione plausibile e non campata in aria -.-;;

OBLIO…

Dove sono ? che ci faccio qui ?…
Luce …buio…giorno…notte…
Non riesco a capire dove mi trovo, nulla intorno a me sembra esistere, lo spazio non ha forma, non ha colore, probabilmente lo definirei bianco, ma cos’è il bianco ? …Lo potrei anche definire luminoso… No!! Non più, ora è scuro o magari nero …ancora una volta mi sono sbagliata, ora è rosso …rosso come il sangue…il luogo, se così posso chiamarlo, cambia ancora colore, forse non ha un colore, forse… sono solo io che lo vedo sempre di un colore diverso.

Nulla, nulla… il nulla intorno a me, mi guardo intorno e non c’è nulla, non un oggetto, non un rumore, non un alito di vento, non un limite, non uno spazio, solo il nulla più assoluto.
Avanzo nel nulla …ma posso davvero dire di avanzare ? Oppure sono sempre nello stesso punto e mi sembra solo di andare avanti ? E se fosse il contrario ? Se fossi in continuo movimento e invece mi sembrasse di essere sempre nello stesso punto? La mia situazione non cambierebbe granché, in fondo dal mio punto di vista sono sempre sola nel nulla.

Chi sono io ? Esisto davvero?
Posso davvero dire di essere ? D’altra parte non riesco ad essere sicura di star avanzando, e poi non vedo le mie mani, le mie gambe, le mie braccia, in compenso sto pensando e che io sappia il pensiero è tipico di chi esiste, ma se non fosse così …allora io non esisterei e quindi com’è possibile che io possa fare tutti questi miei ragionamenti ? Ma io posso davvero dire di star pensando, certo senno come farei a capire di non avere un corpo e come farei ad essere consapevole di trovarmi nel nulla più assoluto ?… Ma se fosse tutto solo un’illusione ? E poi cosa più importante …chi sono o cosa sono?

Sono sola davvero ? E tu chi sei ? Vieni fuori …
Ombra…un ombra, ho intravisto un’ombra, che ci sia qualcuno oltre me ? E se così fosse io gli appaio come un ombra ? Oppure per lui non esisto ? Magari non mi vede nemmeno, ma posso essere sicura di aver visto qualcosa ? Potrebbero essere i miei occhi …ma quali occhi …io non ho un corpo …forse posso dire di aver visto anche se, in effetti, non ho gli occhi …certo, ho visto con gli occhi del pensiero …ma se così non fosse, allora quell’ombra è stata solo …come definirla …una creazione della mia mente? No, non è così, l’ ho rivista e questa volta per più tempo, ma non credo che lei mi abbia vista …un attimo, ecco un’altra ombra …è diversa, si vede, non è come l’altra, ma perché mi è passata accanto e non si è fermata?

Secondi …minuti…ore…giorni …mesi …anni …da quanto tempo sono qui?
Non riesco a capirlo, non so se è passato un secondo o un anno, ma cosa sono i secondi e gli anni ? Nulla, io qui non ho bisogno di tempo, senza corpo non invecchio, senza giorno e notte il tempo non passa, senza orologi, nulla mi scandisce il tempo, senza bisogno di dormire bere e mangiare non posso saperlo nemmeno approssimativamente …nemmeno se volessi, potrei capire da quanto sono qui in questo luogo…ma posso davvero chiamarlo luogo?

Provo ancora una volta, tendo la mano davanti agli occhi, ma solo il nulla, forse un ombra …quindi anche io appaio come ombra, e se così non fosse ? Se fosse solo la mia immaginazione ?
No, non è così, un ombra si è avvicinata e mi ha parlato …ma posso davvero dire di averci parlato ? In fondo posso solo essere sicura di aver capito che questa mi ha fatto i complimenti …già i complimenti per il mio aspetto così chiaro e puro … ma cosa significa ?
Ecco un’altra ombra si avvicina a me …questa volta si limita a sostarmi vicino per quelli che potrei definire pochi minuti, ma per quanto ne so potrebbe essere stata con me per degli anni …due ombre si avvicinano a me, lentamente, molto lentamente, una mi gira intorno l’altra mi sosta davanti, una si avvicina …entità! capisco che è così che mi ha definito o meglio che si è definita, un’entità …quindi anche io posso definirmi tale… e in quanto tale esisto …ma una domanda ancora attanaglia i miei pensieri, dove mi trovo e perché sono qui ? E queste altre entità chi o cosa sono ? Ma soprattutto io sono sempre stata un entità ? O prima ero qualcosa di diverso ? Secondo ciò che ricordo dovrei avere un corpo, ma anche questo mi sfugge …non ricordo più cosa sia un corpo.

Ancora e ancora provo a ricordare ma non riesco, per ora sempre il vuoto più totale e le entità non fanno altro che confondermi le idee, ogni volta che mi vengono vicino non fanno altro che girarmi intorno e comunicarmi qualcosa…cose incomprensibili per me, non riesco a capire …che vuol dire …perché sono qui …non ricordo cosa io sia, non ricordo cosa sia un corpo …ormai mi è rimasta solo la parola senza immagine da affiancarci …non ricordo cosa sia la musica …stessa cosa per questa parola …non riesco a vedere l’oggetto a cui era collegata … una delle entità è stata davvero gentile, dal colore mi sembrava più chiara della altre, mi ha detto d’essere simile a me e di non preoccuparmi che prima o poi avrei ricordato tutto o magari sarei tornata indietro …ma indietro dove ? Posso essere sicura che prima di questo nulla ci fosse un dove, si insomma in luogo in cui io esistevo ? Ma cosa vuol dire un luogo dove esistevo …perché io qui non esisto?

Sempre più disorientata ma non più sola, sempre più senza ricordi, ma sempre con più voglia di ricordare …il problema è ricordare cosa ? Neanche le parole da abbinare alle immagini …già non ricordo neanche quelle, so che esistono ma non le ricordo, l’unica cosa che non mi scordo è il tempo, è il mio chiodo fisso, ma sento che anche il concetto di tempo sta lentamente svanendo dalla mia memoria, così come tutto il resto, ora solo le entità che sono diventate sempre più presenti …si fanno vive sempre più spesso, e anche se volessi mandarle via non saprei come fare …io non riesco a farmi capire da loro.

Sono qui …sono tante …mi accerchiano ma non capisco cosa vogliono da me … è da quando ho sentito per la prima volta quel rumore, che non mi lasciano da sola … io poi non so nemmeno cosa sia quel rumore …anzi non sono nemmeno sicura di poterlo chiamare così…posso solo fidarmi di ciò che ho capito da una delle entità.

Ancora quel rumore …questa volta appare più famigliare …mi sembra di capire qualcosa che vada al di la del rumore …parole …musica…è una canzone …sto cominciando a ricordare …ma da dove viene non capisco …cominciò a muovermi velocemente …provando a raggiungere la musica, ma mi rendo conto di essere circondata …tutte le entità mi accerchiano e mi comunicano i loro pensieri …pericolo …pericolo…pericolo …solo questo sanno dirmi, io non penso sia un pericolo, voglio raggiungere la musica, finalmente ho trovato qualcosa che mi ricorda quello che ero prima e non voglio, non voglio lasciarmelo sfuggire, ma loro …mi guardano …lo sento e so che se provassi a raggiungere la musica mi fermerebbero con ogni mezzo …mezzo …quale mezzo? Loro non hanno nulla, come potrebbero fermarmi.


C’è l’ ho fatta, sono quasi arrivata alla musica, l’ ho desiderato e ci sono riuscita, la sento più forte, sempre più forte …un attimo, dove sono? Mi sento diversa…apro gli occhi, colori, forme e una persona…muovo la mano …ricordo cosa fosse il corpo …tutto è più chiaro, la donna vicino al mio letto piange e mi abbraccia …la riconosco …mamma, un uomo mi abbraccia a sua volta piangendo … papà.
Dicono qualcosa, ma cosa? Non sento … non capisco …ecco, finalmente li sento …coma ? Ero in coma ? è questo che si prova ? E quelle …come si chiamavano… ? si insomma quelle cose che mi stavano intorno in quel luogo cosa erano ? Che fossero altre persone in coma ? E il luogo in cui mi trovavo …com’ era … non ricordo …l’unica cosa che ricordo era il mio desiderio di ricordare e ci sono riuscita …l’unica cosa che non capisco è perché non volevano lasciarmi andare. Ora basta pensare a loro, anche perché più passa il tempo meno ricordo ed è meglio così, non voglio ricordare …ora voglio solo mangiare, ma soprattutto sapere che ore sono.

FINE



E per finire davvero ^^ un altra piccola storiella piccina picciò, più che altro era un esperimento ^^; e neanche troppo ben riuscito. Era quando facevo esperimenti tipo: Scriviamo qualcosa di incredibilmente banale in modo che possa comunque interessare.

Ciao

Era seduta al tavolo di un McDonald, leggeva distratta una rivista di gossip, sfogliando le pagine annoiata.
Il ragazzo si sedette al tavolo con lei e aprendo la cannuccia la infilò nel bicchiere.
-Ciao-
-Ciao, come va?-
Lo sguardo sempre annoiato fisso sulla rivista.
-Non mi lamento-
-Anche a me tutto bene-
In silenzio il ragazzo addento il suo panino.
Poi le lanciò uno sguardo.
-è interessante la rivista?-
-Si molto…-
Saltò un paio di pagine senza neanche guardarle, poi annoiata lesse un articolo.
-Vedo-
Lei alzò un attimo gli occhi e guardò il vassoio del ragazzo.
-Buono il panino?-
Scosse la testa.
-Avrei preferito un piatto di spaghetti-
Lei sorrise impercettibilmente.
-Beh qui davanti c’è un ristorante-
Lui sorrise.
-Beh nel ristorante non c’eri tu-
Questa volta alzò lo sguardo e lo guardò confusa, lui smise di sorridere a arrossì leggermente.
-Beh è un mese che vengo qua per vederti-
Questa volta anche lei sorrise e chiuse la sua rivista.
-Allora piacere, Alice-
Anche lui sorrise.
-Piacere mio, Luigi-
Si strinsero la mano.
Dopo cinque minuti uscirono insieme dal locale.
-Io ora devo andare al lavoro, forse ci vediamo domani-
-Beh, ciao allora-
Lei sorrise.
-Ciao-
La guardò andar via e sorridendo tornò anche lui al suo lavoro, contento perché sapeva che il giorno dopo l’avrebbe rivista e avrebbe di nuovo parlato con lei.

Fine.

...Questo è tutto per oggi ^^...Scusate se ho scritto così tanto ^^; cioè più che altro scusate se ho copiato così tanta roba dai miei archivi XD